Il Tirreno

Prato

Pagliette in scena al Politeama tra le favole un “bagno di realtà”

Pagliette in scena al Politeama tra le favole un “bagno di realtà”

Intermezzo inaspettato nella prima di “Le mi paian novelle” con in scena i nani Drogolo e Sniffalo spunta il problema della droga al Serraglio: «Chi può faccia qualcosa per questa città»

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PRATO. E' andata in scena la prima della Rivista del Buzzi 2016 "Le mi paian Novelle": cinque storie fiabesche con musiche magiche e balletti divertenti, con le Pagliette che sono la “storia” più bella assieme alla “magia” della scuola Buzzi. Proprio così termina la Rivista: con il nonno che dopo aver raccontato alla nipote la storia di Cenerentola, Cappuccetto Rosso, Biancaneve, la Bella Addormentata e il Bosco Incantato spiega alla nipote: «Si ma son novelle, cose che non esistono, la vera novella te la racconto io. E' la novella di un istituto e della magia di questa scuola. La magia della Paglietta Verde e Nera» con la canzone finale che è proprio "Le mi paian Novelle". E tra tante “novelle” un bagno di realtà, inaspettato, quando in scena, irrompe il problema della droga al Serraglio. Ci sono gli attori: Biancaneve, Sniffalo, Picchialo e Drogolo e ci sono le risate. Ma gli attori tacciono e l’ilarità pian piano si smorza mentre una voce dice: «Chi può faccia qualcosa perché cambi la situazione. Dovete darvi una mossa». Nessun intento polemico, da parte delle Pagliette, solo la voglia di invitare chi ascolta e sono tanti ad amare di più la sua città. Tanti, appunto, gli spettatori alla prima e soprattutto tanti gli applausi per uno spettacolo che mancava da un anno e che fa riscoprire tutta la pratesità attraverso i suoi protagonisti. La Rivista vede cinque storie racchiuse in una cornice unica, con riferimenti al mondo delle favole e alla realtà pratese in forma goliardica. Si inizia con Cenerentola e gli applausi sono tutti per il balletto delle Cenerentole, poi è Cappuccetto Rosso a salire in scena e si arriva al balletto del Lupo con il Tango Peloso, a questo punto arriva Biancaneve e proprio al termine del primo tempo c'è il Balletto della strega dal titolo "Ci vorrebbe un par di mele" che chiude i primi tre racconti. All'inizio del secondo tempo entra in scena la Bella Addormentata e il teatro Politeama si emoziona. «E’ la magia di una storia che è sempre viva e che unisce tante generazioni - spiega Gabriele Villoresi, presidente del Club delle Pagliette - dobbiamo riscoprire i nostri valori e ridare voce, anche attraverso l'umorismo, a quello che è la nostra pratesità». La regia è di Luca Managlia, il testo è stato scritto come sempre da Stefano Caprilli e Alberto Cerbai, le musiche arrangiate da Andrea Benassai mentre le coreografie quest'anno sono state curate da Eric Basso, i fondali da Mattia Badiani oltre che da Alessio Vallotti mentre la costruzione delle scene da Simone Leoni e Claudio Chiti, i costumi Marco Dominici e Andrea Cioni. Il ricavato andrà, per una parte a finanziare le borse di studio del Buzzi, per un’altra al museo del Tessuto e la terza all'Avis Prato per il progetto Prama, che mira a realizzare un centro ludico-motorio per ragazzi disabili.

Vezio Trifoni

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di Redazione web