Sicurezza
Grida e striscioni contro la ex ministra Kyenge
Arrivata a Prato per ricevere un premio è stata contestata dalla Lega Nord insieme al vignettista Vauro
PRATO. Grida, striscioni e offese. La Lega Nord ha duramente polemizzato con la ex ministra Cecile Kyenge arrivata a Prato per la cerimonia di premiazione della prima edizione di "Prato cittAperta 2016", il premio giornalistico letterario dedicato alla cultura migrante in Italia, organizzato dall'Associazione 6 Settembre di Figline di Prato, con il patrocinio del Comune di Prato. Ad aggiudicarsi il primo posto è stata la giovane poetessa cubana residente a Bologna Yuleisy Cruz Lezcano con la poesia "Anime erranti" che parla dei viaggi affrontati dai migranti in cerca di un futuro migliore. Oltre a Yuleisy Cruz Lezcano, a cui sarà consegnato un voucher di 500 euro, erano presenti anche i vincitori delle altre tre sezioni previste nel concorso. Il premio giornalismo, assegnato dal comitato di gestione a due giornalisti migranti che maggiormente si sono distinti nel corso della loro carriera è andato ex equo al palestinese Bassam Saleh e all'algerina Takoua Ben Mohamed, entrambi residenti a Roma.
Il premio diritti umani e il premio solidarietà, assegnati dal comitato di gestione a due personalità italiane che si sono maggiormente distinte nel corso degli anni nell'azione di tutela dei diritti umani e della solidarietà con le persone migranti, sono stati assegnati a Vauro Senesi e all'ex ministro Cecile Kyenge. E proprio tra i due ospiti e i leghisti pratesi, capeggiati dalla segretaria provinciale della Lega Nord Patrizia Ovattoni è andata in scena la contestazione con Vauro che ha preso le difeste di Kyenge. “Sono davvero sorpresa - aveva annunciato Patrizia Ovattoni, segretario provinciale della Lega Nord - che l’ex ministro Kyenge venga premiata a Prato nell’ambito del premio “Prato Cittaperta 2016”. Il riconoscimento - prosegue l’esponente leghista - arriva, infatti, a poche ore dal voto favorevole della stessa Kyenge che permetterà un’autentica invasione di olio tunisino, privo di dazi, sulle tavole di tutti gli italiani, pratesi compresi. Senza entrare nel merito del suo impegno sul tema dei diritti umani considerate le ultime decisioni a livello europeo, di cui l’ex ministro si è resa complice, che metteranno in crisi anche gli agricoltori toscani”.
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