Sicurezza
«Sul bus vetri ovunque e le porte bloccate»
Il racconto degli studenti feriti trasportati al pronto soccorso. «Paolo, l’autista, ci ha aiutati a scendere dal pullman». Una mamma: «Siamo stati fortunati»
PRATO. E’ stato Paolo, l’autista Cap di 55 anni che ieri mattina ha tamponato il mezzo guidato da un collega, il primo ad aiutare i ragazzi a scendere dal bus.« Appena si è reso conto di quello che ha provocato - racconta Martina - si è subito accertato che stessimo tutti bene, ha immediatamente cercato di aprire le porte che però erano bloccate, alla fine è riuscito ad aprirle e ci ha fatto scendere. L'odore di benzina era terrificante. Appena mi hanno visitata l'ho chiamato per dirgli che stavo bene: era ancora sconvolto». Attimi di paura vera, quelli a bordo del bus, di confusione e concitazione. Ad avere la peggio sono stati i ragazzi che viaggiavano sul secondo autobus: nell' impatto il parabrezza si è completamente frantumato e i vetri si sono sparsi ovunque.
«Stavo ascoltando la musica in cuffia – racconta Paola, un’altra studentessa – e non so come ad un certo punto ho avuto l'istinto di aprire gli occhi e ho visto l'impatto. E' stata una frazione di secondo, ho avuto paura: mi sono subito rannicchiata dietro il sedile, nell' impatto ho picchiato il naso. E' uscito tanto sangue, avevo le mani rosse. Ho cercato subito di capire se mio fratello, poco distante da me era ferito. Per fortuna stava bene». Paola è stata tra i feriti più gravi: frattura del setto nasale. si è spaccata l’incisivo sinistro e un labbro. Francesca era seduta tre file dietro, nell' urto ha picchiato la testa e un ginocchio, ma non ha nessuna conseguenza grave. «Non mi sono accorta di nulla, ho sentito un rumore terribile. Per fortuna nessuno di noi era in piedi. Questo sicuramente sarebbe stato un grosso problema». Il colpo è stato forte: una ragazza seduta davanti alla porta posteriore è stata sbalzata dal seggiolino e ha ruzzolato lungo le scale di uscita. Si è fatta male ad un ginocchio e alla clavicola. Un'altra, seduta subito dietro l'autista è planata addosso al conducente. Spavento e paura anche per i passeggeri del mezzo tamponato. «Per noi – spiega Lara - forse è stato ancora più drammatico: non abbiamo visto nulla, soltanto sentito un grosso rumore. Il nostro autista si è immediatamente voltato per vedere se stavamo bene. Era bianco in volto. Sembrava un fantasma. Ci ha fatto scendere tutti immediatamente”. Messi i passeggeri in sicurezza è iniziato il trasporto verso il Santo Stefano dove ad attendere i ragazzi c'erano i genitori.
«Mi ha chiamato mia figlia- spiega una mamma- e mi ha subito tranquillizzato, quando sono arrivata all' ospedale però era molto più agitata, si vede che l'effetto dell' adrenalina era finito. Comunque ha solo qualche livido. Direi che siamo stati fortunati e devo ringraziare l'efficienza dei medici: hanno risolto tutto in un paio di ore».(a.g.)
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