Lutto
L'ispettore Asl indagato per concussione fa parziali ammissioni
Il tecnico del Dipartimento di prevenzione accusato di aver chiesto soldi ai confezionisti cinesi ha ammesso le sue responsabilità in tre episodi su cinque e ha scagionato la collega. L'Asl lo ha licenziato
PRATO. E' stato interrogato dal sostituto procuratore Antonio Sangermano e ha fatto parziali ammissioni il tecnico del Dipartimento di prevenzione dell'Asl di Prato, ora licenziato, che è accusato di concussione per aver chiesto soldi ad alcuni imprenditori cinesi per ammorbidire i controlli nelle confezioni. Massimiliano Guarneri, assistito dall'avvocato Giovanni Mati, ha risposto giovedì 10 marzo alle domande del magistrato e ha ammesso le sue responsabilità in tre dei cinque episodi che gli vengono contestati. Il giorno prima era stata sentita la sua collega Tatiana Tarantino, anche lei indagata per concussione, a cui sono stati revocati gli arresti domiciliari. Anche Guarneri ha fatto istanza di scarcerazione (che sarebbe sostituita dagli arresti domiciliari), istanza che sarà valutata nei prossimi giorni dal giudice per le indagini preliminari Francesco Pallini. Nel corso dell'interrogatorio, Guarneri ha anche scagionato la sua collega.
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Guarneri era impegnato nei controlli disposti dal settembre del 2014 su indicazione del presidente della Regione Enrico Rossi dopo la tragedia della confezione Teresa Moda di via Toscana dove il 1° dicembre 2013 morirono in un incendio sette operai cinesi.
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