Sicurezza
Tamponamento tra due bus in Vallata, 29 studenti all'ospedale
Prato, attimi di terrore per l'incidente tra due mezzi Cap carichi di ragazzi diretti a scuola, avvenuto lungo la 325 nel comune di Vaiano alle 7,10. L'autista del secondo mezzo non si è accorto che il primo si era fermato per caricare dei passeggeri. Nessun ferito grave
PRATO. Un tremendo boato, poi schegge di vetri ovunque, odore di benzina, sangue sui seggiolini dell' autobus. Nel giro di sessanta secondi si è scatenato l'inferno dentro il bus della Cap che giovedì 10 marzo alle 7,10 ha tamponato un altro pullman, anche questo Cap - entrambi pieni di studenti, tra i quindici e i diciotto anni, diretti a scuola - alla fermata di Rilaio, nel comune di Vaiano, lungo la Sr 325.
In totale i ragazzi trasportati al pronto soccorso dell' ospedale Santo Stefano sono 29, oltre a una signora di 69 anni: nessun codice rosso, quattro trasportati in codice giallo, dodici in verde e tredici in azzurro. Nell' arco di due ore dal ricovero sono stati tutti dimessi: la prognosi più lunga, due settimane, è per una ragazza che nell' impatto si è deviata il setto nasale, rotta l'incisivo sinistro e spaccata un labbro. Per gli altri ragazzi: contusioni, qualche ferita, molta paura.
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Sono le 7,10 del mattino e una trentina di ragazzi, fra i 15 e i 18 anni sono a bordo dei due mezzi della Cap, partito da Vernio, diretti a scuola. Alcuni sono saliti a San Quirico, altri via via lungo la regionale 325. I due pullman sono a poca distanza l'uno dall' altro, alla guida del secondo c'è Paolo, l'autista addetto al servizio da anni.
"Appena si è reso conto di quello che ha provocato - racconta Martina - si è subito accertato che stessimo tutti bene, ha immediatamente cercato di aprire le porte che però erano bloccate, alla fine è riuscito e ci ha fatto scendere. L'odore di benzina era terrificante. Appena mi hanno visitata l'ho chiamato per dirgli che stavo bene: era ancora sconvolto”.
Ad avere la peggio i ragazzi che viaggiavano sul secondo autobus: nell' impatto il parabrezza si è completamente frantumato e i vetri si sono sparsi ovunque. “Stavo ascoltando la musica – racconta Paola – ma non so come ad un certo punto ho avuto l'istinto di aprire gli occhi e ho visto l'impatto. E' stata una frazione di secondo, ho avuto paura: mi sono subito rannicchiata dietro il sedile, nell' impatto ho picchiato il naso. E' uscito tanto sangue, avevo le mani rosse. Ho cercato subito di capire se mio fratello, poco distante da me era ferito. Per fortuna stava bene”.
Francesca era seduta tre file dietro, nell' urto ha picchiato la testa e un ginocchio, ma non ha nessuna conseguenza grave. “Non mi sono accorta di nulla, ho sentito un rumore terribile. Lì per lì non mi sono resa conto di quello che ho rischiato. Per fortuna nessuno di noi era in piedi. Questo sicuramente sarebbe stato un grosso problema”. Il colpo è stato sicuramente forte: una ragazza seduta davanti alla porta posteriore è stata sbalzata dal seggiolino e ha ruzzolato lungo le scale di uscita. Si è fatta male ad un ginocchio e alla clavicola. Un'altra, seduta subito dietro l'autista del secondo pulman (quello che ha tamponato) è planata addosso al conducente: "E forse per questo non mi sono poi fatta troppo male".
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Immediatamente sul posto sono arrivate una decina di ambulanze , la prima a giungere sul luogo dell' incidente è stata quella della Misericordia di Vernio con medico a bordo. I sanitari hanno allertato altri mezzi e la polizia municipale della Val di Bisenzio. “Siamo ancora in fase di accertamenti – ha spiegato la comandante Elisabetta Gualtieri - sembra comunque che il secondo pullman abbia tamponato il primo che stava caricando dei ragazzi alla fermata”. Il conducente rischia il ritiro della patente.
Spavento e paura anche per i passeggeri del mezzo tamponato. “Per noi – spiega Lara - forse è stato ancora più drammatico: non abbiamo visto nulla, soltanto sentito un grosso rumore. Il nostro autista si è immediatamente voltato per vedere se stavamo bene. Era bianco in volto. Sembrava un fantasma. Ci ha fatto scendere tutti immediatamente”. Messi i passeggeri in sicurezza è iniziato il trasporto verso il Santo Stefano dove ad attendere i ragazzi c'erano i genitori.
“Mi ha chiamato mia figlia- spiega una mamma- e mi ha subito tranquillizzato, quando sono arrivata all' ospedale però era molto più agitata, si vede che l'effetto dell' adrenalina era finito. Comunque ha solo qualche livido. Direi che siamo stati fortunati e devo ringraziare l'efficienza dei medici: hanno risolto tutto in un paio di ore”. L'allarme al pronto soccorso è scattato intorno alle 8, 15, immediatamente sono stati preparati una trentina di collari contro le contusioni e moltissimo ghiaccio. Tutti, giovani e meno giovani, sono stati dimessi dopo visiste, medicazioni ed esami diagnostici.
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