Il Tirreno

Prato

giustizia

Inchiesta Tav: rinvii a giudizio e proscioglimenti per imprenditori pratesi

Il cantiere Tav a Firenze (foto Massimo Sestini)
◗
Il cantiere Tav a Firenze (foto Massimo Sestini)

Venti su 33 indagati a giudizio; sei su otto società imputate alla sbarra. Così il gup di Firenze Alessandro Moneti nel rinvio a giudizio per l'inchiesta sui lavori Tav a Firenze. Il processo inizia il 2 dicembre 2016

4 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Venti su 33 indagati a giudizio; sei su otto società imputate alla sbarra. Così il gup di Firenze Alessandro Moneti nel rinvio a giudizio per l'inchiesta sui lavori Tav a Firenze. Il processo inizia il 2 dicembre 2016. Il gup ha emesso anche una sentenza di non luogo a procedere con diversi proscioglimenti.
   ASSOCIAZIONE DELINQUERE PER CORRUZIONE E ABUSO UFFICIO, VIA INCALZA. Sforbiciata del gup Moneti sull'accusa di associazione per corruzione e per fare pressione su pubblici ufficiali per ottenere autorizzazioni ai lavori. A processo vanno l'ex presidente dell'Umbria - come presidente di Italferr all'epoca -, Maria Rita Lorenzetti, il manager Nodavia Furio Saraceno, il rup di Italferr Valerio Lombardi, il membro della commissione Via al ministero dell'Ambiente Walter Bellomo, i dirigenti di Coopsette Maurizio Brioni e Marco Bonistalli. Ma sono prosciolti 'per non aver commesso il fatto' i già dirigenti del ministero delle Infrastrutture Ercole Incalza e Giuseppe Mele più altri sette imputati. Sull'altro versante della corruzione il gup rinvia a giudizio i membri dell'Autorità di vigilanza sugli appalti pubblici, Calandra, Coletta e Lorenza Ponzone, che a vario titolo si sarebbero attivati sollevando questioni contrattuali  per arrivare a un accordo bonario che 'gonfiasse' i lavori da 500 a 800 milioni di euro. Qui Lorenzetti  stata prosciolta insieme a Valerio Lombardi, Alfio Lombardi, Brioni, Bonistalli e Emilio Mauroner (Coopsette). Lorenzetti, Mele e Incalza sono stati prosciolti anche da presunte corruzioni in violazione della normativa sul paesaggio.
   FRODE IN LAVORI E SCAVI PRELIMINARI PER TUNNEL. A processo il legale rappresentante di Nodavia Furio Saraceno e il suo collaboratore Claudio Lanzafame per 'frode per omesso o carente monitoraggio rispetto a obblighi di fornitura e prescrizioni' nei confronti di Rfi, committente dei lavori sul passante di Firenze e la nuova stazione sotterranea. Per l'accusa eseguirono scavi preliminari al tunnel, anche vicino alla scuola Ottone Rosai - che subì lesioni strutturali oltre la soglia di allarme -, "con modalità fraudolente". A giudizio, per non aver denunciato questi fatti, il referente di Saraceno Valerio Lombardi e il supervisore Gianluca Morandini, ma entrambi sono prosciolti dal gup dall'accusa di falso in atti pubblici, per nascondere l'omesso monitoraggio, a cui li avrebbe indotti Saraceno.
    FRODE E TRUFFA SU USO FRESA, CADE ASSOCIAZIONE A DELINQUERE. Il gup ha prosciolto Busillo di Seli e Saraceno di Nodavia 'perché il fatto non sussiste' rispetto all'accusa di aver dichiarato di usare una fresa anziché due, con una minore prestazione per Rfi pur rimanendo pari le condizioni economiche.
I due per vanno a processo per frode 'nel corretto e completo montaggio della fresa di scavo' perché, sostiene l'accusa, il macchinario "non presentava le condizioni d'uso come garantite" ed era montato senza "guarnizioni originali" ma con altre di minor costo. Condotta fraudolenta, si spiega, "per far apparire adempiuto il contratto". Saranno processati per truffa (ma non per associazione a delinquere perché il fatto non sussiste', scrive il gup Moneti) - in relazione ai conci e alla fresa - gli stessi Saraceno, Busillo, Vizzino e il presidente del cda di Seli, Remo Grandori. Solo Saraceno e il direttore di cantiere di Nodavia, David Giorgetti, saranno processati per "attività organizzata di traffico illecito di rifiuti in totale clandestinità dal 2009 al 2010" con "gestione dei fanghi di scavo delle paratie" del tunnel "come terre destinate all'agricoltura".

Fanghi - classificati falsamente come terre o rocce di scavo - finiti in vari siti in Toscana. Non luogo a procedere per i dirigenti  Alfio Lombardi (Coopsette), Renato Casale, Renato Bianco (Rfi Firenze), Paolo Bolondi (Coopsette), Mareno Bencini (Ecogest), Oliviero Bencini, Franco Varvarito (Varvarito Lavori). Invece, per i fanghi scavati dal 2011 in poi vanno a processo lo stesso Bolondi, Saraceno, Varvarito, Giorgetti, Stefano Bacci (Hidra Prato), Matteo Forlani (Coopsette), Matteo Bettoja (Htr): questi stessi devono rispondere del reato di truffa ai danni di Rfi "per il pagamento dello smaltimento di fanghi falsamente dichiarato conforme alla legge". Prosciolta Rosaria Ferro, project manager di Italferr. Sul tentativo di organizzare un traffico illecito di rifiuti, omettendo la reale natura dei fanghi di perforazione della fresa, anche realizzando false analisi, saranno processati Saraceno e Busillo. Ma sul punto il gup ha prosciolto 11 persone, tra cui anche Maria Rita Lorenzetti.
   LAVORI CON PERMESSO PAESAGGIO SCADUTO, CINQUE PROSCIOLTI. Caduta in udienza preliminare l'accusa di aver eseguito lavori su bene vincolato con autorizzazione scaduta, relativa a vincoli paesaggistici. Prosciolti perch il 'fatto non sussiste' gli imputati Furio Saraceno, Valerio Lombardi, Renato Casale, Francesco Bocchimuzzo (Rfi), Rosaria Ferro.
   FRODE NEI CONCI DI RIVESTIMENTO DELLA GALLERIA. A giudizio il procuratore speciale della società Seli (società in subappalto da Nodavia, general contractor), Aristodemo Busillo, e il responsabile dei lavori Dario Vizzino, per non aver eseguito 'a regola d'arte' le lavorazioni dei conci prefabbricati destinati a rivestire la galleria, mirando a ottenerne comunque il pagamento pur non essendo conformi ai requisiti richiesti (come dimostr un primo test) tipo un certo livello di resistenza alla combustione, e realizzando invece "un raddoppio dei ricavi" per Seli e "la riduzione dei costi di produzione". Con loro sarà processato Morandini che, sempre secondo l'accusa, avrebbe preso accordi con Busillo per occultare la non conformità dei conci a danno di Italferr e Nodavia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web