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“Effetto Iene”, ora fioccano gli arresti

“Effetto Iene”, ora fioccano gli arresti

Impennata dopo il servizio mandato in onda su Italia 1, lunedì in manette una coppia di nigeriani

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PRATO. Potremmo chiamarlo “effetto Iene”. Da circa un mese fioccano gli arresti di piccoli e medi spacciatori di droga. Un’impennata che è arrivata in coincidenza con le polemiche seguite alla messa in onda sul programma di Italia 1 del servizio sul centro storico di Prato in balìa degli spacciatori.

Le forze dell’ordine ci hanno messo qualche giorno per organizzarsi. Per una settimana dopo il 31 gennaio non è accaduto quasi niente. Poi la musica è cambiata. Sono stati messe sotto controllo le facce che ogni poliziotto delle volanti, della squadra mobile o carabiniere del Nucleo radiomobile ha imparato a conoscere nei propri turni di servizio e poi si è tirata la rete.

Quasi non passa giorno ormai senza che un nigeriano, un marocchino o un italiano venga sorpreso mentre vende la sua dose. Nella maggior parte dei casi però le forze dell’ordine hanno preferito controllare i movimenti degli spacciatori, individuare la loro abitazione e solo a quel punto far scattare l’arresto per poi perquisire la casa dove viene nascosta la droga.

È andata così anche per gli ultimi due arresti. La donna teneva la droga, mentre l'uomo contattava i clienti e poi si faceva consegnare le dosi dalla compagna. Si erano organizzati così una coppia di nigeriani che lunedì sono stati arrestati dalla squadra mobile di polizia, che ha sequestrato 55 grammi di eroina. Le indagini sono iniziate da una segnalazione secondo la quale i due avevano iniziato a spacciare droga tra viale Piave e la stazione centrale, spostandosi dalla zona del Serraglio dove nelle ultime settimane si è fatta sempre più forte la pressione di polizia e carabinieri.

Gli uomini della squadra mobile hanno poi individuato un appartamento in via del Cilianuzzo, dove ritenevano che i due tenessero l'eroina e sono riusciti a entrare approfittando dell'ingresso di un altro nigeriano. All’interno sono stati trovati sei involucri contenenti eroina nascosti nel lampadario, oltre a 130 euro in contanti. E poi emerso che l'uomo era già stato arrestato in flagranza nel 2013 e di nuovo nel 2014. Ciò nonostante era ancora a piede libero e continuava a spacciare droga. Ieri i due sono comparsi davanti al giudice per il processo per direttissima.

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