Il Tirreno

Prato

Rapinano una tabaccheria e finiscono in manette

La polizia arresta i tre banditi che nel pomeriggio hanno dato l’assalto alla rivendita di via della Lastruccia: presi grazie alla targa rubata dell’auto

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PRATO. Hanno usato un’auto con una targa rubata, ma lo stratagemma non ha impedito alla polizia di arrestare i tre rapinatori che nel pomeriggio di ieri, pistola in pugno, hanno dato l’assalto alla tabaccheria di Sandro Lizzo, in via della Lastruccia, a Galciana.

Il colpo è stato messo a segno intorno alle 16 e nel giro di pochi minuti i tre banditi erano già stati fermati da una volante e portatin in Questura.

I rapinatori sono entrati dentro e il tabaccaio è uscito fuori. Questa la scena che si è presentata nel primo pomeriggio di ieri a chi si è trovato a passare da via della Lastruccia, a Galciana. Due banditi, almeno uno dei quali armato di pistola, hanno dato l'assalto alla tabaccheria di Sandro Lizzo. I due sono entrati a volto scoperto poco dopo le 16 e hanno colto di sorpresa il titolare. Quest'ultimo ha poi riferito ai cronisti che i due parlavano con spiccato accento napoletano e gli hanno intimato di consegnare l'incasso. Lui per tutta risposta è uscito all'esterno chiedendo aiuto, mentre i due prelevavano il cassetto del registratore di cassa coi contanti e uscivano dalla tabaccheria col bottino.

A pochi passi è stata vista una Fiat Punto grigia vecchio modello al volante della quale c'era un complice. I tre si sono allontanati a forte velocità. Sul posto sono arrivate dopo qualche minuto le volanti della polizia e le pattuglie dei carabinieri.

Proprio grazie alla targa, dopo qualche minuto una volante della polizia ha intercettato la Fiat Punto dei banditi in fuga ed è riuscita a bloccarla. All’interno c'erano tre persone, sembra di origine campana, che sono state portate in Questura per le verifiche del caso e la messa a confronto coi testimoni della rapina. Quasi certamente si tratta dei tre banditi che hanno rapinato la tabaccheria di Galciana. La targa della Punto vecchio modello è risultata rubata qualche anno fa in un’altra regione. I tre fermati potrebbero essere quelli che si definiscono “pendolari del crimine”: una banda che arriva da fuori regione per compiere anche più di un colpo nella stessa zona.

La Questura ha reso noto che i particolari dell’operazione verranno illustrati nel corso di una conferenza stampa convocata per stamattina. (p.n.)

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