Il dolore
Il taxi abusivo è riservato ai soli cinesi
E' andato in onda il servizio di "Striscia la notizia" sul fenomeno dei tassisti orientali senza licenza: se chiama un italiano dicono che ha sbagliato numero
PRATO. Taxi (abusivi) per soli cinesi. E’ andato in onda nella serata di oggi, 8 marzo, il servizio girato nelle scorse settimane da “Striscia la notizia” sul fenomeno dei tassisti orientali senza licenza a Prato. Si tratta dell’ennesimo servizio del telegiornale satirico di Canale 5 su Prato e anche questa volta non si scopre niente di nuovo. Però si fa vedere con estrema efficacia come funziona il servizio di taxi per la comunità cinese.
IL SERVIZIO DI "STRISCIA LA NOTIZIA"
All’inviata Chiara Squaglia è bastato appostarsi per qualche ora davanti alla stazione centrale per scoprire quello che è sotto gli occhi di tutti e che più volte i tassisti italiani hanno denunciato come concorrenza sleale, e cioè la presenza di auto apparentemente di privati cittadini che però svolgono, rigorosamente al nero, il servizio di taxi.
Il momento che più colpisce nel servizio di “Striscia” è quando l’inviata, dopo aver raccolto alcuni bigliettini pubblicitari di taxi cinesi, prova a chiedere un passaggio. Invariabilmente, quando sentono parlare italiano, i tassisti cinesi abusivi mettono giù, oppure dicono che si è sbagliato numero, o anche “no italiano”. Insomma, il taxi abusivo è solo per i cinesi. C’è da capirli. Coi connazionali sanno di rischiare poco o nulla, mentre sentendo una voce italiana pensano a una trappola.
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In effetti, quando la polizia stradale ha saputo che “Striscia la notizia” aveva realizzato un servizio sui taxi abusivi cinesi ha organizzato un controllo mirato e ne ha fermati tre nella zona della stazione, elevando pesanti multe e sequestrando i mezzi, un po’ com’è accaduto per i controlli sugli spacciatori di droga nel centro storico dopo il servizio delle “Iene” sullo spaccio di eroina.
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