La manifestazione
Risarcimenti, si apre uno spiraglio
Iorio: verremo incontro a chi ha lamentato la non evasione degli ordini di vendita
PRATO. La Popolare di Vicenza risarcirà i soci che in passato hanno chiesto di vendere le loro azioni e sono stati “scavalcati” da clienti eccellenti o privilegiati. Lo ha detto l’amministratore delegato Francesco Iorio rispondendo alle critiche dei tanti soci che si sono trattenuti nel capannone di Gambellara dopo l’assemblea della BpVi. «Molti dei soci hanno lamentato la non evasione dell’ordine di vendita delle loro azioni - ha spiegato Iorio - La banca ha ricostruito l'ordine cronologico di vendita e coloro che sono stati scavalcati saranno risarciti» ha promesso. Il banchiere ha inoltre promesso che «la banca aprirà dei tavoli di confronto per valutare quello che è accaduto e far fronte alle richieste dei soci». Allo stesso tempo chi ha avuto dei fidi per acquistare azioni «li deve restituire alla banca - ha chiarito Iorio - ovviamente nei tempi e nei modi opportuni. Sono soldi che devono tornare a casa».
Rispetto a quanto aveva detto l’11 febbraio a Prato, le parole di Iorio sembrano aprire uno spiraglio per coloro che hanno tentato invano di liberarsi delle azioni di BpVi in tempi non sospetti. Ora bisognerà capire quali sono questi tempi non sospetti. Certamente prima del 14 aprile 2015, quando fu deciso il primo deprezzamento da 62,5 a 48 euro. In secondo luogo va detto che non sono moltissimi quelli che hanno tentato di vendere le azioni. E forse proprio per questo la banca ha fatto questa parziale apertura, sapendo che l’esborso non sarebbe comunque molto ingente.
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