Il Tirreno

Prato

Un freno al degrado nel centro storico

Confcommercio e Confesercenti plaudono alle regole più stringenti sulle aperture e al centro commerciale naturale

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PRATO. Hanno accolto con soddisfazione il nuovo regolamento del commercio, approvato a maggioranza e a titolo definitivo dal consiglio comunale di Prato. Le associazioni dei commercianti alzano il pollice e si dicono entusiaste per l'entrata in vigore del nuovo testo unico sul commercio, perché, alla luce della delibera approvata, i controlli sui negozi etnici irregolari saranno più stringenti e inoltre scatterà la chiusura immediata in caso di reiterata sospensione dell'attività da parte della Questura, senza l'obbligo di dover ricorrere -come era fino ad oggi- ad una apposita ordinanza del Comune. La modifica all'art. 43 del regolamento sul commercio è il cuore della delibera e risponde all'esigenza di garantire elevati livelli di sicurezza ed igiene nella supervisione dei negozi a conduzione etnica. L'elemento sanzionatorio introdotto richiama il testo unico delle leggi di pubblica sicurezza sugli esercizi di vicinato e consente, nei casi analoghi a quello del minimarket di via Santa Margherita, di chiudere l'attività all'istante, senza la necessità di procedere ad un'ordinanza. «In attesa di vedere il testo ufficiale del regolamento -commenta Matteo Marianeschi, responsabile Confcommercio Prato e Pistoia- esprimiamo una valutazione positiva sulla delibera approvata. Abbiamo più volte denunciato con i nostri iscritti l'urgenza di offrire risposte al disagio del centro storico, e sciogliere il tema nodale della sicurezza, con riferimento ai minimarket etnici irregolari operanti tra le mura. Con questa rivisitazione del regolamento -continua Marianeschi- si forniscono agli enti di controllo poteri sanzionatori in più, poteri che prima non c'erano e non potevano essere esercitati». Nel testo viene stabilita anche la durata di una speciale regolamentazione sulle nuove aperture, nell'area compresa tra via Tintori, Canto alle Tre Gore, Santa Margherita, via Pier Cironi e via San Giorgio: sarà valida per un periodo di 5 anni a partire dall'approvazione del regolamento. I requisiti dichiarati all'inizio di un'attività, in particolare il rispetto di quelli specifici per chi apre in centro storico, dovranno essere mantenuti per tutta la vita dell'esercizio, altrimenti scatterà la sospensione. La chiusura è prevista inoltre nel caso in cui i requisiti non vengano ripristinati entro il termine del provvedimento di sospensione. E anche per Mauro Lassi, presidente di Confesercenti Prato, il nuovo regolamento sana una situazione che era divenuta ingovernabile: «Era doveroso mettere un freno al degrado spesso legato alle attività di commercio irregolari -osserva Lassi- e il regolamento è un argine importante che accolgo con favore, come cittadino e come responsabile di Confesercenti. Capisco che si tratti di un provvedimento forte, ma ce n'era assoluto bisogno, a mali estremi estremi rimedi, la situazione di piazza Lippi e dintorni era diventata insostenibile». Uniti sul fronte della sicurezza, i rappresentanti dei commercianti sembrano vedere il futuro del centro storico in maniera diversa: la nascita del centro commerciale naturale dentro le mura è l'altro passaggio contenuto nel regolamento sul commercio, ma la Confcommercio chiede di procedere a piccoli passi: «Cautela e buonsenso in attesa dell'atto che ne deciderà la gestione» dice il presidente Marianeschi. Di ben altro avviso Confesercenti: «Questa è una grande opportunità per noi -ribatte Lassi- riunire sotto un unico tetto il commercio al dettaglio, dobbiamo procedere spediti».

Vittorio Vannucci

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