Il dolore
Sequestrati un catering e un affittacamere abusivi
La polizia municipale di Prato ha effettuato controlli in via Roma e in via del Melograno, elevando multe a due donne cinesi che gestivano le attività
PRATO. La polizia municipale ha sequestrato due attività gestite da cinesi senza autorizzazione. Ne dà notiza l'amministrazione comunale. Il primo intervento è stato fatto in via Roma, dove, al piano terra di un'abitazione affittata a una cinese di 56 anni, è stata accertata la presenza di un catering abusivo. Gli agenti della Municipale hanno constatato che una parte dell’abitazione, utilizzata come deposito di alimenti, era stata allestita con fornelli a gas per la preparazione e cottura: i cibi appena preparati venivano posi trasportati in ditte di connazionali. A comprovare la consistenza dell’attività è stato rilevato un notevole quantitativo di derrate alimentari contenute in congelatori, oltre ad accessori finalizzati alla produzione, conservazione a alla consegna dei pasti preparati: in particolare migliaia di vaschette in alluminio per il confezionamento dei cibi in asporto, 18 rotoli da 300 metri l’uno di pellicola per alimenti, e vari prodotti alimentari, fra cui un considerevole quantitativo di carne e pesce, conservati in congelatori a pozzo.
Gli agenti intervenuti hanno multato l’attività illecita ai sensi del cosiddetto “pacchetto igiene”, norma di recepimento di direttive europee, per l’esercizio abusivo dell’attività di produzione, trasformazione e distribuzione di alimenti, contestando alla responsabile una sanzione amministrativa di 3.000 euro. Il locale, le merci e le attrezzature sono state sottoposte a sequestro amministrativo.
Il secondo intervento è stato fatto questa mattina, 4 marzo, dagli agenti dei nuclei speciali che hanno posto sotto sequestro i locali e le attrezzature di un'abitazione in via del Melograno. L’affittuaria, una cinese di 40 anni, è risultata infatti utilizzare gli ambienti per svolgere l’attività abusiva di affittacamere, con cessione di posti letto a propri connazionali. Gli agenti hanno accertato che i locali dell’abitazione erano utilizzati da diverse persone: erano presenti infatti 27 posti letto e vari effetti personali organizzati nei singoli spazi. Al gestore dell’attività è stato contestato l’esercizio abusivo dell’attività di affittacamere, che prevede una sanzione di 1.200 euro. Al termine delle operazioni sono scattati i sigilli, in attesa dei provvedimenti di ripristino della normale idoneità alloggiativa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
