Gioco
Poetessa cubana vince premio letterario dedicato ai migranti
Si terrà il 12 marzo alle 16,30 nel salone consiliare del Comune di Prato la cerimonia conclusiva del premio giornalistico-letterario "PratocittAperta"dedicato alla cultura migrante in Italia e promosso dall'associazione "6 settembre"
PRATO. Si terrà il 12 marzo alle ore 16,30 nel salone consiliare del Comune la cerimonia conclusiva del premio giornalistico-letterario "PratocittAperta"dedicato alla cultura migrante in Italia e promosso dall'associazione "6 settembre" con il sostegno dell'amministrazione comunale pratese. In quella data verranno premiati i vincitori.
"Siamo al primo anno di questo premio voluto dall'associazione '6 settembre' che ha sede presso il circolo Arci di Figline - esordisce il vice sindaco Simone Faggi - Come Comune abbiamo subito sposato l'idea che riteniamo essere uno strumento importante: l'uso della lingua italiana quale veicolo per far dialogare persone di diverse nazionalità che risiedono in Italia".
Infatti, il concorso era diretto a cittadini migranti che risiedono sul territorio nazionale purché inviassero un elaborato in lingua italiana. In tutto sono arrivate una trentina di opere, fra brani e poesie, e la giuria presieduta da Gino Barsella ha decretato vincitrice Yuleisy Cruiz Lezcano, una poetessa cubana che abita a Bologna. Il suo "Anime erranti" si aggiudica, quindi, il primo premio (500 euro in buoni acquisto). Lo scritto tratta del dramma dei migranti che fuggono dal loro paese di origine in cerca di un futuro migliore. Nel corso della cerimonia del 12 marzo verranno assegnati anche i premi giornalistici andati, pari merito, a Bassam Saleh (Palestina) e Takoua Ben Mohamed (Algeria) entrambi residenti a Roma. I giornalisti sono stati premiati per l'impegno profuso nella loro carriera.
Inoltre, verranno assegnati dei riconoscimenti: per la sezione diritti a Vauro Senesi e il premio solidarietà all'ex ministro Cecile Kyenge (che saranno presenti all'evento). Durante la premiazione leggerà alcuni brani Giovanni Pini. Parte dei trenta brani pervenuti saranno scelti dalla giuria e verranno pubblicati in una raccolta. La prima edizione del concorso è stata curata da Andrea Genovali che ricorda come gli scritti sono arrivati da tutta Italia, soprattutto dal Nord e dal Sud, meno dal centro.
"Sono soddisfatto di come siamo partiti - spiega Genovali - e sono ancora più contento che questo premio nasca a Prato, che ha un tasso molto alto di migranti e che reputo un laboratorio importante. La cultura è la chiave di volta per crescere nel clima dell'integrazione ed è bello vedere le decine di testi arrivati scritti in italiano da persone che sono nate altrove". Insieme a Genovali il premio è stato coordinato da Mirco Castellani dell'associazione "6 settembre" che rimarca come il loro sodalizio sia a Figline un luogo simbolo e ricorda, inoltre, la totale gratuita dell'iscrizione a differenza di altri concorsi dove è prevista una quota.
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