Il Tirreno

Prato

Commissione di vigilanza su ospedale e inerti

Commissione di vigilanza su ospedale e inerti

E’ la richiesta dei consiglieri indipendenti Berselli e Garnier appoggiati da Cenni, responsabile Fdi

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PRATO. Due interventi di grande impatto, non solo urbanistico ma con riflessi sulla qualità della vita dei cittadini: il parco urbano nell'area dell'ex Misericordia e Dolce e l'area per la lavorazione degli inerti a Casale. Per questo motivo due consiglieri comunali indipendenti: Emanuele Berselli e Marilena Garnier con l'appoggio di Gianni Cenni, responsabile provinciale di Fratelli d'Italia (partito non rappresentato in Comune) chiedono che venga costituita una commissione di "monitoraggio partecipativo", uno strumento nuovo, previsto all'articolo 92 del Piano strutturale approvato nel 2013 e formato oltre che da tecnici e rappresentanti istituzionali anche da rappresentanti dei cittadini in grado di dare "un contributo consultivo - così si legge nell'articolo 92 - sia in ambito conoscitivo che propositivo". Insomma, una sorta di commissione di vigilanza che rappresenta un passo ulteriore rispetto ai processi partecipativi tout court. «Si tratta - spiega Gianni Cenni, ex assessore all'urbanistica della giunta di Roberto Cenni - di uno strumento che abbiamo inserito nel piano strutturale e fortemente voluto da me, da Berselli (ex presidente della commissione urbanistica ndr) dopo una serie di confronti con Paolo Sanesi (medico, esperto in processi partecipativi, per molti anni portavoce dei comitati ndr) che ci sembra possa garantire un confronto vero e continuativo con le esigenze e le aspettative della città. Infatti - prosegue - per quanto concerne l’abbattimento selettivo del vecchio ospedale e l’area destinata alle attività di frantumazione possono verificarsi situazione di rischio per l’inquinamento atmosferico»

I due consiglieri comunali hanno presentato - già protocollato - un ordine del giorno nel quale, appunto, si chiede di impegnare sindaco e giunta "a sottoporre all'esame e alla votazione della commissione consiliare 1 (competente in materia di regolamenti ndr) quindi al consiglio comunale, entro 60 giorni dall'approvazione dell'ordine del giorno, il regolamento di monitoraggio partecipativo e dopo trenta giorni di procedere alla nomina dei membri dell'organismo". Una volta costituita, la commissione di monitoraggio partecipativo ha la possibilità di analizzare conformità e coerenza di tutti i progetti rispetto ai principi contenuti nel Piano strutturale. «E' importante - sottolinea Berselli - in particolare su interventi così impattanti che più soggetti abbiano la possibilità di condividere informazioni e valutazioni. Va bene, come accade in questa fase, avere come riferimento i grandi nomi dell'architettura, ma primo o poi anche i cittadini dovranno dire la loro».

Cristina Orsini

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