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Prato

cassonetti in fiamme

Due piste per acciuffare il piromane

Due piste per acciuffare il piromane

PRATO. Seguono due piste, ma finora senza successo, gli inquirenti che indagano sui continui incendi dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti, dieci soltanto nell’ultimo fine settimana. Dall’inizio...

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PRATO. Seguono due piste, ma finora senza successo, gli inquirenti che indagano sui continui incendi dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti, dieci soltanto nell’ultimo fine settimana.

Dall’inizio dell’anno sono almeno 29 i cassonetti, quasi sempre le “campane” per la raccolta di vetro e plastica, a essere stati incendiati, praticamente uno ogni due giorni.

L’Asm stima che nel corso del 2015, quando sono stati bruciati in totale 40 cassonetti, il piromane abbia fatto danni per circa 18.000 euro. Questo significa che la trentina di cassonetti bruciati nel 2016 gravano già per altri 13.500 euro sulle casse della partecipata che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti.

La tecnica usata dal piromane sembra estremamente semplice: prende un po’ di carta dai cassonetti gialli, dà fuoco e la butta in quelli azzurri, che probabilmente gli danno più soddisfazione perché brucia anche la plastica. I vigili del fuoco si sono accorti che ultimamente i cassonetti dati alle fiamme sembrano scelti tra quelli più lontani dalle telecamere di sorveglianza installati lungo le strade, forse una strategia precisa.

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