La manifestazione
Due ispettori dell'Asl arrestati per concussione - Video
Prato, uno dei due tecnici del Dipartimento di prevenzione era già stato indagato a novembre. Sono accusati di aver chiesto soldi ai confezionisti cinesi per ammorbidire i controlli. Cinque casi accertati: richieste fino a 5.000 euro
PRATO. L'accusa è di concussione: per avere spesso e volentieri alleggerito le sanzioni scattate in seguito ai controlli nei capannoni delle confezioni cinesi o per aver proprio evitato i controlli. A finire in manette due ispettori della Asl, un uomo e una donna, una agli arresti domiciliari, l'altro in carcere, grazie alle indagini della Guardia di finanza di Prato, inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Antonio Sangermano. I due ispettori fanno parte del nucleo di tecnici assunti dal Dipartimento di prevenzione nell'ambito del progetto "Lavoro sicuro" fortemente voluto dalla Regione. E' il secondo caso in due mesi: a fine novembre due ispettori erano stati indagati per aver chiesto soldi a un confezionista cinese. Uno dei due fu poi scagionato.
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Durante una conferenza stampa il procuratore capo Giuseppe Nicolosi ha spiegato che uno dei due tecnici del Dipartimento di prevenzione, Massimiliano Guarneri, 42 anni, è stato portato in carcere, mentre la donna, Tatiana Tarantino, 40 anni, è agli arresti domiciliari. L'inchiesta, condotta anche dal sostituto procuratore Valentina Cosci, è stata portata avanti anche grazie a intercettazioni telefoniche. L'uomo arrestato è lo stesso che a novembre fu indagato per concussione e sospeso dall'Asl. Gli episodi per i quali è finito in carcere sono precedenti alla fine di novembre. Sviluppando gli spunti dell'indagine, gli inquirenti hanno scoperto altri casi sospetti. Il Gruppo della guardia di finanza ha ricontrollato tutte le pratiche trattate dall'indagato, sono stati ascoltati tutti i titolari delle confezioni controllate da Guarneri e sono state ascoltate le conversazioni telefoniche.
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Stando agli inquirenti, Guarneri chiedeva anche 5.000 euro per ammorbidire i controlli, ma spesso si accontentava anche di meno, dai 500 ai 2.000 euro, a seconda della disponibilità di denaro contante a disposizione dei confezionisti. In totale sono cinque i casi di concussione contestati. Secondo gli inquirenti Tatiana Tarantino era spesso presente alle richieste del collega e in un caso avrebbe ricevuto 500 euro da un imprenditore. Solo uno dei confezionisti ha rifiutato di pagare per evitare un controllo (gli erano stati chiesti 5.000 euro per evitare sanzioni pari a 25.000 euro) e una volta contattato dalla Finanza ha confermato la richiesta illecita. Al tecnico dell'Asl è stata notificata anche un'informazione di garanzia per maltrattamenti in famiglia, nei confronti della moglie, perché dalle intercettazioni sarebbero emersi elementi in questo senso, ma questo filone delle indagini non ha niente a che vedere con quello sulla concussione.
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