Il Tirreno

Prato

Muore a 80 anni l’ex sindaco Lucarini

Muore a 80 anni l’ex sindaco Lucarini

Stroncato da un malore nella sua casa di Galcetello, domani l’orazione funebre nel salone consiliare. In lutto la politica

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PRATO. Era un intellettuale e uomo di partito. E’ morto a 80 anni l’ex sindaco Alessandro Lucarini. In forza al Pci aveva ricoperto la carica di primo cittadino dal 1985 al 1989, dopo Lohengrin Landini e prima di Claudio Martini. Lucarini è deceduto ieri nella sua casa di Galcetello. Ha avuto un malore e subito è stato soccorso dal figlio che ha allertato il 118. Sul posto, erano da poco passate le 9, è arrivata un’ambulanza, ma non c’è stato niente da fare.

Lucarini, originario della Valdibisenzio, si iscrive giovanissimo - era il 1956 - alla Fgci, poi al Pci. Non sempre allineato con il gruppo dirigente dell'epoca va a dirigere la scuola di Partito di Albinea (a Reggio Emilia). Quando nel 1983 il gruppo dei giovani capitanato dai fratelli Claudio e Franco Martini vince il congresso di Coiano, una fase turbolenta del Pci di Prato che ha portato a una nuova generazione di politici, e taglia fuori gran parte del vecchio gruppo dirigente, Lucarini viene richiamato a fare il segretario del partito come uomo di mediazione tra le due generazioni. Nel 1985, come segretario della Federazione, viene eletto sindaco (giunta Pci e Psi) e alla carica di segretario provinciale va Claudio Martini.

Da primo cittadino, riceve Papa Wojtyla nella sua visita a Prato del 1987 e porta avanti (dopo Landini e Giovannini) la battaglia per la costituzione della Provincia. E’ quando lui è sindaco che si approntano gli strumenti legislativi per la Provincia di Prato che viene istituita nel 1992. E’ il sindaco che realizza il sottopasso alla Passerella e porta a compimento un’altra parte della tangeziale, grande opera iniziata da Landini.

Rosanna Minozzi, deputata pratese del Pci dal 1983 fino al 1992 e assessore all’istruzione nella giunta del sindaco Landini è tra le prime a ricordare Lucarini: «Era un animale politico - dice - Un uomo di grande intelligenza e grande cultura. Nel periodo nel quale ha insegnato alla scuola di partito è stato anche un grande educatore». Ed è appunto la cultura la cifra dell’ex sindaco che lascia lo scranno in Comune un anno prima della scadenza naturale del mandato, nel 1989, per problemi di salute. Al suo posto verrà eletto Claudio Martini che governerà il Comune per due mandati.

«Lucarini era un vero intellettuale - ricorda Mario Dini, decano del partito, all’epoca presidente Consiag - con una grande capacità di leggere la politica come valore ideale e come progetto».

Spetterà al sindaco Matteo Biffoni tenere l’orazione funebre domani alle 16 nel salone consiglio comunale: niente funerali religiosi per il sindaco del Pci che prima delle sua elezione è anche stato presidente del Metatsasio, solo un rito civile e poi la cremazione.

«A nome di tutta l'amministrazione comunale - afferma Biffoni - esprimo vicinanza alla famiglia per la morte di Alessandro Lucarini. Un sindaco che è sempre stato attento ai bisogni della città. Dopo l'impegno come primo cittadino si è messo a disposizione di Prato occupandosi dei problemi sociali del territorio». La camera ardente in Comune sarà aperta alle 10. Anche Alberto Magnolfi, vicesindaco con Landini, poi in Regione, ricorda l’ex sindaco: «Uomo di grande levatura e grande spessore politico - dice - che avrebbe dovuto avere di più dalla sua città». Infine è Ennio Saccenti a portare il cordoglio dell’Anpi associazione che presiede: «Prato ha perso un uomo e un politico di notevole statura sia dal punto di vista culturale che morale - afferma Saccenti - che ha messo a servizio della collettività il suo bagaglio culturale, la sua disponibilità, una grande umanità e rispetto per gli altri».

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