Il Tirreno

Prato

Ecco i “volontari” della storia postale

Ecco i “volontari” della storia postale

In Palazzo Datini l’unica sede italiana dell’Istituto. Il direttore: «Chi si occupa della materia non può non passare da qui»

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. «Chi si occupa di storia postale non può non passare da qui». Parola di Andrea Giuntini che si riferisce all'istituto di studi storici postali che ha sede a Prato e del quale è il direttore dal 2002. Una onlus che ha sede in Palazzo Datini, in via Ser Lapo Mazzei, punto di riferimento internazionale per chi si occupa di storia postale. L'istituto nasce a Prato nel 1982 da un'idea di Aldo Cecchi che si rivolge ad amici, collezionisti e filatelici tutti accomunati dall'interesse per la storia postale ed ecco che viene fondato l'istituto oggi unica realtà presente in Italia, un vero fiore all'occhiello per il nostro Paese del quale vi fanno parte studiosi, accademici, insegnanti, collezionisti e filatelici (spesso le figure coincidono). I componenti dell'istituto sono volontari accomunati dall'interesse per la storia postale e nell'elenco figurano persona di tutta Italia. Come detto, il direttore dell'istituto di studi storici postali è Andrea Giuntini, vive a Firenze ed è docente universitario di storica economica al dipartimento di economia a Modena. E' il direttore che racconta come all'interno dell'istituto fra volumi, riviste, articoli inerenti la materia ci siano trentamila pezzi tutti consultabili. Dal catalogo che interessa i filatelici a libri sulla storia postale di un determinato periodo. «Non abbiamo volumi preziosi - precisa Andrea Giuntini - quello su cui abbiamo sempre puntato e sul quale puntiamo tuttora è l'interesse per le varie discipline storico-postali». Si tratta di un ambito affascinante e altresì importante perché la storia postale racconta la storia di un paese sotto un'angolatura diversa. Così come lo fanno anche i francobolli. A differenza di quanto accadeva fino a qualche tempo fa ora i volumi sono consultabili solo previa prenotazione. «Con la crisi economica non ci possiamo permettere di tenere la sede sempre aperta - spiega il direttore - Così adesso chi vuole consultare qualche libro o rivista deve prenotare la visita e provvederemo in quel dato giorno ad essere presenti e far trovare l'istituto aperto. Quanto facciamo si regge sul nostro volontariato - precisa Giuntini - nessuno di noi percepisce nulla». Anzi, i soci ci rimettono di tasca. Pochi giorni fa, a Prato, c'è stato il XIII colloquio di storia postale ospitato presso l'Archivio di Stato. I partecipanti arrivavano da tutta Italia; da Padova fino a Bari. Non ci sono rimborsi spese e la trasferta è a carico loro, che arrivano volentieri in Toscana per approfondire il loro interesse per la storia postale. «Ogni tre mesi - aggiunge il direttore - sette volontari passano a Prato il loro fine settimana per catalogare e ordinare le riviste. Tutto questo lo fanno gratis, perché credono in questo istituto e quello che fanno lo fanno col cuore. Abbiamo dei piccoli contributi ma tutto il resto si regge sulle nostre forze. E proprio la mancanza di fondi ci impedisce di organizzare eventi come facevamo anni fa quando ad esempio c'era un'intera settimana di seminari inerente le varie discipline postali. Adesso l'unica cosa che siamo in grado di mettere in piedi è la giornata di studi postali (che si è tenuta il 13 febbraio ndr) con la presenza di diversi relatori. Quest'anno c'è in cantiere un'altra iniziativa che si terrà nei prossimi mesi, si tratta di una mostra di lettere e documenti promossa dal Comune, dall'Archivio di Stato e dal nostro istituto». La biblioteca dell'istituto si arricchisce di nuovi volumi grazie alle donazioni, materiale importante per quanti vogliono approfondire un determinato aspetto della materia. Sul sito www.issp.po.it si possono trovare i recapiti da contattare per quanti vogliono consultare i documenti, inoltre è possibile devolvere all'istituto il 5 per mille della dichiarazione dei redditi e le eventuali donazioni (fino a 70mila euro) sono deducibili in quanto onlus.

Azelio Biagioni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa