Il Tirreno

Prato

Lo spacciatore resta al verde

Lo spacciatore resta al verde

La polizia trova 31.000 euro in contanti a casa di un giovane nigeriano

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PRATO. Spacciava droga in via Marx e teneva il deposito, oltre ai guadagni, in via Mazzini. Per questo un nigeriano di 26 anni è stato arrestato dalla squadra mobile della polizia al termine di una veloce indagine, nel pomeriggio di giovedì. L'operazione, spiega la Questura, è nata dagli accertamenti dei poliziotti in borghese nella zona della stazione del Serraglio (dove sono stati intensificati i servizi delle pattuglie, ma ora girano anche tanti poliziotti in borghese).

È' stato individuato un appartamento in via Marx, già domicilio di altri spacciatori messi agli arresti domiciliari, e qui è stato visto il ventiseienne che scendeva in garage, prelevava una dose di eroina e poi la vendeva a un cliente in via Siena. Il nigeriano è stato fermato e l'appartamento di via Marx è stato perquisito, col ritrovamento di una piccola quantità di eroina. Poi la perquisizione si è spostata nella dimora abituale del giovane, in via Mazzini, dove è stata trovata altra eroina, per un totale di 12 grammi, e soprattutto 31.000 euro in contanti, frutto della sua attività di spaccio. Nel frattempo il nigeriano aveva ingerito tre palline di eroina e altre quattro le aveva nascoste nell'ano: tutte e sette sono state recuperate dalla polizia.

Un altro spacciatore, stavolta di cocaina, è stato arrestato nella serata di giovedì dai poliziotti delle volanti. Gli agenti hanno notato un'auto ferma in via Clitumno, alla Chiesanuova, e l'hanno controllata. All'interno c'era un albanese di 34 anni che è stato trovato in possesso di un coltello, mentre il conducente e proprietario dell'auto è un marocchino di 33 anni, che ha tentato di nascondere un calzino contenente undici dosi di cocaina. In tasca aveva 460 euro in contanti e a casa altri 5.500, oltre ad altre dosi di cocaina. Per questo è stato arrestato. L'albanese, estraneo allo spaccio, è stato denunciato per il coltello.

I due arresti, oltre ad aver tolto dalla piazza altrettanti spacciatori, confermano che dopo l’intensificazione dei servizi di prevenzione nella zona tra il Serraglio e via Tintori, lo spaccio di sostanze stupefacenti si è spostato in altre zone della città.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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