Attenzione
Bastonato in strada da un gruppo di cinesi
PRATO. Potrebbe essere stato un altro caso di giustizia sommaria, ma potrebbe avere anche motivazioni diverse l'aggressione di cui è stato vittima nella serata di giovedì un cittadino italiano in...
PRATO. Potrebbe essere stato un altro caso di giustizia sommaria, ma potrebbe avere anche motivazioni diverse l'aggressione di cui è stato vittima nella serata di giovedì un cittadino italiano in via Cava.
Soccorso sul ciglio della strada e portato all'ospedale, l'uomo era in evidente stato di ubriachezza e ha raccontato alla polizia di essere stato aggredito da un gruppo di cinesi, che lo hanno preso a bastonate in testa. La polizia non crede che sia stata una reazione a un tentativo di furto, ma ci sono ancora indagini in corso.
Il ferito sostiene che doveva incontrarsi per non ben precisati motivi con alcuni cinesi, e se questo è vero significa che li conosce. Uno scenario che sembra diverso da quello dello scorso 20 gennaio, quando un marocchino fu legato a un cancello e picchiato da un gruppo di cinesi in via Tazzoli, e da quello del 9 febbraio, quando due bengalesi vennero presi a bastonate da un altro gruppo di cinesi in via Filzi.
È un fatto però che dalla comunità cinese cominciano ad arrivare segnali inequivocabili di ribellione contro scippatori e rapinatori. A un certo punto si è anche parlato della possibilità di organizzare ronde nella zona di Chinatown, ma ancora non se n’è fatto di nulla. I ferimenti del 20 gennaio e del 9 febbraio però non possono essere casuali. Fino a tempi recenti gli orientali hanno subìto con rassegnazione, mentre ora sembrano volersi difendere su due fronti: quello istituzionale, con richieste di maggiore protezione indirizzate alle istituzioni (vedi il sit in di via Pistoiese a metà gennaio e la manifestazione dei primi di febbraio); e quello concreto, come dimostrerebbero i due pestaggi a Chinatown. Sul caso di via Cava, come detto, ci sono ancora indagini in corso per capire che cosa ci facesse il ferito in via Cava e se davvero conoscesse i suoi aggressori.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
