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Permessi di pubblica utilità: controlli e regole più “dure”

Permessi di pubblica utilità: controlli e regole più “dure”

Prato, l’assessore Filippo Alessi: «Ad oggi sono 1200 i permessi di pubblica utilità rilasciati: 200 i permessi di tipo 3 e 1000 quelli di tipo 3A, di questi il 90% è in uso a enti di luce acqua e gas per le manutenzioni»

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PRATO. Tempi duri per i possessori di permessi che non risiedono in centro storico in particolare per quelli di pubblica utilità. L’assessorato alla Mobilità ha deciso di cambiare le regole del rilascio e c’è da scommetterci diventerà più difficile ottenere il “lascia passare”.

L'assessore Filippo Alessi, insieme ai tecnici dell'amministrazione, avvierà un percorso attraverso la commissione consiliare 3, presieduta da Luca Roti, che si occupa appunto di mobilità, che porterà alla riscrittura del disciplinare per la concessione dei permessi di pubblica utilità per l'accesso alla Ztl cittadina.

«Ad oggi, inusualmente e a causa di retaggi del passato - afferma l'assessore Alessi - il rilascio dei permessi è di competenza dell'assessorato alla Mobilità che ha la possibilità di scegliere se concedere o meno i permessi di pubblica utilità di accesso alla ztl cittadina. Dopo una serie di confronti all'interno dell'amministrazione - prosegue l’assessore - abbiamo convenuto che questa situazione non potesse essere più sostenibile e per questo motivo inizieremo una serie di incontri all'interno della commissione 3 che ha competenza in materia ,per la riscrittura del disciplinare».

Una volta che il regolamento sarà riscritto, a chiunque, associazione o singolo, vorrà richiedere il permesso di accesso alla Ztl saranno richiesti una serie di requisiti che dovranno essere dimostrati con dei documenti specifici e sarà poi un ufficio tecnico all'interno dell'amministrazione (che verrà costituito ad hoc) ad occuparsene.

Insomma, regole più stringenti e controlli sulla necessità effettiva di accedere alla zona proibita.

«Ad oggi - prosegue Alessi - sono 1200 i permessi di pubblica utilità rilasciati: 200 i permessi di tipo 3 e 1000 quelli di tipo 3A, di questi il 90% è in uso a enti di luce acqua e gas per le manutenzioni». Evidentemente troppi. «Intendiamo così - conclude l'assessore - portare avanti il percorso di semplificazione e trasparenza intrapreso all'inizio del nostro mandato».

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