Il Tirreno

Prato

In 70 in piazza per la salvaguardia dei diritti

In 70 in piazza per la salvaguardia dei diritti

Sciopero dei lavoratori del gas, il sindaco Biffoni: «Metteremo a punto un bando che garantisca parità di trattamento»

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PRATO. Hanno scioperato i lavoratori delle aziende del gas per la Toscana. E così pure a Prato. Lo hanno fatto per chiedere garanzie in vista dell’affidamento del servizio. A Prato sono circa 400 le persone che rientrano in questo settore. Ieri erano più di 70 quelle che si sono ritrovate sotto il palazzo comunale insieme ai rappresentanti delle sigle sindacali Cgil-Cisl-Uil. Era la loro protesta pacifica: la paura che il cambio di gestione di chi si occuperà del gas possa nuocere alla loro posizione lavorativa. «Lo sciopero di oggi – spiega Massimiliano Brezzo segretario Filctem Cgil – era previsto il 10 dicembre, ma il giorno prima venimmo convocati dal ministero. Da quell’incontro non è emerso nulla e adesso ecco che i dipendenti incrociano le braccia per far sentire la loro voce». Così come sono attualmente le norme, i lavoratori col nuovo vincitore della gara si ritroveranno ad essere nuovi assunti, a dover passare da un fondo previdenziale all’altro con il rincongiungimento a carico loro, non riconosciuto l’articolo 18 oltre l’aumento delle ore lavorative ma alle stesse condizioni economiche. «La cosa – sottolinea Brezzo – va a svantaggio dei dipendenti che si ritrovano senza tutele. Ci sono dei precedenti come a Foligno e a Biella dove la pubblica amministrazione ha stipulato accordi per garantire ciò che spetta ai lavoratori». I rappresentanti delle tre single sindacali sono stati ricevuti in Comune dal sindaco Matteo Biffoni, dal vice simone Faggi e dall’assessore Benedetta Squittieri. Agli amministratori è stato chiesto (il Comune è il proponente per il bando di gara che ci sarà a settembre) alcuni punti da inserire nel bando stesso. Condizioni che siano, dunque, uniformi e che mettano sullo stesso piatto della bilancia l’azienda che ha attualmente in gestione il servizio e le altre candidate. I sindacati chiedono che venga mantenuta l’azianità pregressa, il fondo pensionistico, l’articolo 18 e che ci sia un confronto al momento alla stesura del bando. Prato sarà tra le prime città toscane a bandire la gara per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas. I sindacati hanno spiegato che non si tratta soltanto di garantire da parte del vincitore l’assorbimento di tutto il personale che opera sul territorio, come già ora avviene, ma anche di prevedere clausole di garanzia per una continuità delle condizioni contrattuali. Il sindaco ha dichiarato disponibilità al confronto in fase di stesura del bando: «Prato in quanto stazione appaltante redigerà un bando che di fatto coinvolge altri Comuni – dice il primo cittadino - Immediatamente mi confronterò con gli altri sindaci ma sono certo della loro volontà nel tenere in forte considerazione i diritti dei lavoratori. Dopo questo passaggio sarà importante una consultazione con i nostri tecnici per capire come possiamo mettere a punto un bando che garantisca parità di trattamento ai dipendenti, qualunque sia l’azienda vincitrice della gara. E’ importante tutelare i lavoratori, in particolare per quanto riguarda il riconoscimento dei contributi previdenziali versati».

Azelio Biagioni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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