Il Tirreno

Prato

Un camion frigo come casa Sgomberate due donne

Un camion frigo come casa Sgomberate due donne

Le ha scoperte la polizia municipale di Montemurlo durante un controllo che si è concluso col sequestro dell’area dopo la segnalazione di un residente

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. C’è chi nei camion ci muore e chi decide di viverci. Lo scorso 28 agosto l’Europa rimase sconvolta dal ritrovamento di 71 cadaveri di immigrati irregolari all’interno di un camion lasciato lungo l’autostrada A4 in Austria dai trafficanti di esseri umani. Quei 59 uomini, 8 donne e 4 bambini non avevano scelto di morire lì, mentre le due donne romene trovate ieri mattina dalla polizia municipale di Montemurlo all’interno di un camion frigo parcheggiato in via Labriola hanno scelto di vivere proprio lì. O meglio, ci sono state costrette per mancanza di alternative.

La Municipale era andata nel parcheggio di via Lungo il Bagnolo, adiacente a via Labriola, per sequestrare un’area ingombra di rifiuti. Sacchi bianchi contenenti plastica e altri materiali addossati allo stanzone dell’ex Roccatura Tartaglia.

Il parcheggio non appartiene alla roccatura, ma è stato ugualmente controllato perché parte del materiale era stato sistemato lì, accanto ad alcune auto in disuso, un camper e appunto quel grosso camion frigo. Gli agenti della polizia municipale hanno deciso di aprirlo e al suo interno hanno trovato le due donne, dell’apparente età di trent’anni, che ci avevano installato anche una cucina, prendendo l’energia elettrica, riferisce la Municipale, dall’impianto della roccatura.

Il titolare dell’azienda chiusa qualche anno fa, Fernando Tartaglia, dice di non saperne niente. «Ho fatto un piacere a un romeno qualche giorno fa - spiega - Aveva bisogno della corrente per scaricare della merce e gliel’ho data, ma di quelle donne non so nulla».

Le due dicono di essere romene ma non hanno documenti d’identità. Sono state accompagnate dai carabinieri per l’identificazione e poi una delle due è stata trasferita in ospedale perché aveva una ferita infetta a una gamba.

Non si sa con precisione da quanto tempo avessero preso dimora dentro la cella del camion, ma forse da non molto.

La polizia municipale ha fatto il controllo in via Lungo il Bagnolo su sullecitazione di un residente, stufo di vedere tutti quei sacchi bianchi sulla strada che porta alla sua abitazione. Alla fine dell’intervento tutta l’area, compreso il parcheggio col camion, è stata sequestrata, ma il proprietario dell’ex roccatura sembra deciso a non mollare. «Sul terreno di mia proprietà posso fare quello che credo» dice Tartaglia.

La roccatura è chiusa da qualche anno e col tempo i sacchi si sono accumulati. Lo spettacolo non è dei più edificanti. Ora il Comune, insieme all’Arpat, dovrà decidere se e come far smaltire quel materiale. Proabilmente con un’ordinanza che verrà adottata nei prossimi giorni.

Paolo Nencioni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa