Il Tirreno

Prato

Rapina all'ufficio postale, banditi armati di una bomba a mano

La bomba a mano recuperata dalla polizia a San Giorgio a Colonica (foto Batavia)
◗
La bomba a mano recuperata dalla polizia a San Giorgio a Colonica (foto Batavia)

Prato, prima di fuggire a bordo di una moto hanno abbandonato l'ordigno nel giardinetto antistante le Poste, sul posto polizia e artificieri. Per la paura alcuni testimoni si sono sentiti male. Il bottino è di soli 300 euro. La protesta della Cisl: "Sicurezza insufficiente"

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Sono entrati dentro l'ufficio postale di via dell'Olmo a San Giorgio a Colonica brandendo una bomba a mano. "Tutti fermi, questa è una rapina" hanno gridato ai dipendenti e ai clienti terrorizzati e hanno svuotato le casse. Il colpo è avvenuto poco prima delle 13 di mercoledì 24 febbraio. 

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:foto-e-video:1.13014318:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/foto-e-video/2016/02/24/fotogalleria/prato-rapina-con-bomba-a-mano-nell-ufficio-postale-di-via-degli-olmi-1.13014318]]

I due banditi con il viso travisato dal casco e armati, oltre che della bomba, anche uno di un coltello e l’altro di una pistola, hanno agito in pochi minuti approfittando del terrore che ha paralizzato i presenti. In fretta hanno arraffato i soldi in cassa e sono fuggiti a bordo di una moto Yamaha che con ogni probabilità è stata rubata, non prima di abbandonare la bomba a mano, del tipo "ananas", probabilmente un residuato bellico, nel giardinetto antistante l'ufficio postale. L'ordigno sarà preso in carico degli artificieri chiamati immediatamente.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.13014196:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.13014196:1652182349/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Sul posto le volanti della polizia e gli uomini della Scientifica per i rilievi. All'ufficio postale di via del'Olmo è arrivata anche un'ambulanza la cui equipe ha soccorso alcuni dipendenti che si sono sentiti male. Alcuni testimoni hanno fornito alla polizia la descrizione dei banditi e il numero di targa del mezzo con il quale si sono allontanati. La polizia ha poi accertato che il bottino della rapina ammonta a soli 300 euro.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.2173536:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2010/11/16/news/fa-una-rapina-e-ne-tenta-un-altra-con-una-bomba-1.2173536]]

E' toccato agli artificieri della polizia di Firenze controllare la bomba a mano che è risultata vera ma senza esplosivo. E' stata quindi raccolta, aperta e repertata. Secondo la prima ricostruzione, l'ordigno sarebbe caduto di mano a uno dei due rapinatori che ha perso l'equilibrio ed è scivolato durante la fuga. Lo scorso 13 febbraio un altro rapinatore aveva minacciato i dipendenti del supermercato Tuodì di via Tirso dicendo di avere una bomba in tasca.

Sicurezza insufficiente, la protesta della Cisl. “Abbiamo più volte segnalato all’azienda che negli uffici postali non ci sono le condizioni di sicurezza sufficienti, in quell’ufficio come in altri". E’ la denuncia di Marco Nocentini, segretario provinciale della Slp-Cisl di Firenze e Prato, dopo la rapina alle Poste di via dell'Olmo. “Un tempo - spiega Nocentini - la zona dove lavoravano gli operatori era difesa da una blindatura. Poi si è scelto di eliminare questa netta separazione dalla clientela, sul modello delle banche. Solo che le banche sono protette dalle "bussole" all’ingresso e in alcuni casi anche dalla presenza di guardie giurate. Provvedimenti che le Poste non hanno mai voluto adottare se non per pochissimi casi. E questo ha causato un incremento delle rapine negli uffici postali, e anche se si tratta solo di uno sbandato con un temperino, i lavoratori subiscono il cosiddetto disturbo post traumatico da stress".

“Da quando è stata tolta la blindatura - prosegue Nocentini - siamo un obiettivo facile per chi vuole mettere a segno un colpo. Nell’ultimo anno negli uffici postali della provincia  di Prato sono state effettuate 7 rapine, più altre 11 rapine nel solo comune di Firenze e 4 nei comuni limitrofi a Firenze. Poste Italiane da molti mesi sta collaborando con tutte le forze dell’ordine per cercare di fermare questa escalation di criminalità. Come sindacato riteniamo questa situazione inaccettabile e chiediamo con forza un maggior impegno da parte di tutte le istituzioni per contrastare questa grave situazione e alle Poste chiediamo di potenziare in tempi rapidi i meccanismi di difesa a tutela dei lavoratori e dei clienti".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web