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Paura a Villa Fiorita, lite tra “amici” a colpi di mannaia

Paura a Villa Fiorita, lite tra “amici” a colpi di mannaia

PRATO. Momenti di panico intorno alle 15,15 di ieri in via di Cantagallo a Villa Fiorita: un uomo di origine marocchina si arrampica lungo la grondaia del civico 63 per entrare in un appartamento, ma...

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PRATO. Momenti di panico intorno alle 15,15 di ieri in via di Cantagallo a Villa Fiorita: un uomo di origine marocchina si arrampica lungo la grondaia del civico 63 per entrare in un appartamento, ma ad accoglierlo c'è un connazionale armato di mannaia. Entrambi gli uomini sono stati trasportati al Santo Stefano, sul posto tre volanti della polizia chiamate dai vicini.

Secondo una ricostruzione fornita dai testimoni, l'uomo, che fino a qualche giorno fa viveva nell' appartamento insieme alla famiglia dell'amico, si è arrampicato lungo la grondaia utilizzando come appoggio per i piedi i faretti del negozio di ottica che si trova al civico 65. Raggiunto il balcone, è stato aggredito dal connazionale che ha anche tentato di scaraventarlo giù dal balcone.

E' nata una colluttazione che ha provocato ferite ad entrambi. Sembra che l'uomo residente nell'appartamento (i vicini sostengono che il proprietario abbia più volte cercato di sfrattarlo) abbia riportato ferite al collo, forse provocate da un coccio di bottiglia rotto. Ad assistere alla scena all'interno dell'abitazione la moglie del ferito, che si è sentita male ed è stata trasportata all'ospedale, mentre la figlia minorenne è stata affidata alle cure dei vicini.

Sempre secondo i residenti della piazzetta di Villa Fiorita «gli abitanti della palazzina sono molto vivaci. Ad ogni ora del giorno e della notte c'è gente che entra e che esce dal portone. Non abbiamo ancora capito chi è veramente residente e chi invece, arriva spinto da altri motivi».

La famiglia del cittadino di origine marocchina che ha aggredito con la mannaia il connazionale si è trasferita da qualche mese nell' appartamento. Da una settimana, sempre secondo i vicini, è arrivata anche la suocera e forse proprio per questo serviva un posto letto, quello fino a pochi giorni fa occupato dall'amico.

E potrebbe essere stata proprio questa la motivazione che ha spinto l’aggressore ad aggredire l’uomo che fino a pochi giorni prima l’aveva ospitato.

Alessandra Agrati

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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