Il Tirreno

Prato

Domani sciopero dei dipendenti delle aziende del gas

La giornata di agitazione proclamata per chiedere garanzie in vista delle prossime gare per l’affidamento del servizio

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PRATO. Da Estra a Toscana Energia: un passaggio delicato già verificatosi a Prato per i lavoratori del gas, una transizione aziendale che ha generato problemi nel mantenimento dei diritti, con i lavoratori costretti a ricorrere a ricongiungimenti onerosi, per non disperdere i contributi versati e salvaguardarli nel cambio di gestione previdenziale, da Inpdap ad Inps. Ed anche Prato, che si è ritrovata per prima ad affrontare il problema, aderisce allo sciopero proclamato da Cgil, Cisl e Uil per domani, giovedì 25 febbraio: si tratto dello sciopero generale dei lavoratori delle aziende del gas in Toscana, per chiedere maggiori tutele in vista delle prossime gare per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas. Aderiscono Femca-Cisl, Filctem-Cgil e Uiltec-Uil in tutta la Regione, l'agitazione, prevista su tutte le 24 ore, riguarda i lavoratori di 2i Rete Gas, Asa, Estra, Gergas, Gesam, Italgas, Toscana Energia.

«Chiediamo di essere ricevuti dal sindaco è una questione urgente - dice Massimiliano Brezzo, segretario Filctem Cgil Prato- domani mattina scioperiamo e alle 11,30 faremo un picchetto in piazza del comune con i lavoratori dell'energia». La spinosa faccenda della ricongiunzione per il mantenimento dei contributi pensionistici è rilevante, ma non costituisce l'unica problematica dei lavoratori passati da Estra a Toscana Energia: «Per questi addetti, anche alla luce di quanto è previsto dal Jobs act, si è verificata una riassunzione a tutti gli effetti -continua Brezzo- significa ripartire da zero non solo con i contribuiti ma anche con le condizioni sul posto di lavoro». Non di rado la riassunzione ha comportato un riconfigurazione degli assetti lavorativi, anche a livello di orari: «Siccome si tratta di dipendenti assunti secondo il Ccnl a regime nel 2000-2001, la riassunzione ad oggi comporta una variazione complessiva del monte ore lavorative -dice Massimiliano Brezzo- da 37 ore e 40 minuti settimanali questi impiegati sono passati a lavorare 38 ore e 35 minuti a settimana». I sindacati pratesi chiedono dunque di essere ascoltati dalle istituzioni locali: «Il peggioramento delle condizioni contributive, economiche e di orario lavorativo per i lavoratori del gas -conclude il sindacalista della Cgil- impongono alle istituzioni di sciogliere i nodi al più presto».

Vittorio Vannucci

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