Il Tirreno

Prato

Via Pistoiese tirata a lucido a colpi di ramazza

Via Pistoiese tirata a lucido a colpi di ramazza

Una mattinata insolita nel Macrolotto Zero. Molti cinesi si sono impegnati nel ripulire le strade dall’immondizia con l’aiuto di qualche italiano

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PRATO. Una festa nella festa. Una squadra di quasi duecento spazzini volontari italiani e cinesi ha ripulito il macrolotto zero, trasformando un lavoro, non esattamente bellissimo, in un momento di condivisione. In tre ore si è assistito ad un restyling di un' intera area alle porte del centro storico. L'appuntamento alle 9,30 in via Fabio Filzi, ma già alle 9 la coda di persone in attesa di ricevere guanti, sacchetti neri, scope e cassette per raccogliere l'immondizia è lunga. Ci sono bambini, adulti, tanti cinesi e qualche italiano. Il lavoro è coordinato da Yang Shi figura di spicco della comunità cinese e mediatore culturale, e dalla regista Cristina Pezzoli dello Spazio Compost.

Le squadre si dividono e una, la più numerosa, ha il compito di pulire il piazzale dell' ex Lidl. I rifiuti di italiani e cinesi abbandonati da gente maleducata, è raccolta da italiani e cinesi educati che vogliono vivere in un quartiere decorso. Si inizia a spazzare la strada, ma anche a fare conoscenza: ci sono tre ore da passare insieme, gomito a gomito. Anzi ramazza a ramazza. Ci si guarda, ci si sorride e poi le prime parole, i primi commenti sul lavoro da fare. Un gruppetto che inizia a lavorare insieme: uno spazza, l'altro tiene aperto il sacco. Senza bisogno di tante parole. Anche i bambini cinesi sono coinvolti: hanno una scopa più piccina, ma velocissimi riescono ad arrivare dove i grandi non riescono ad infilarsi: dietro le siepi, i muriccioli. E ogni volta riportano qualcosa che depongono nei sacchi neri che si accumulano. Sulla rampa che conduce al parcheggio rialzato dell' ex Lidl c'è veramente di tutto anche bottiglie rotte, addirittura una siringa. A vederla un italiano che immediatamente blocca un bimbo cinese perché non la tocchi. Via Pistoiese oggi è senza auto, gli operai montano le luminarie, la gente spazza, qualcuno gioca indisturbato in piazza dell' Immaginario, altri fotografano, riprendono con i telefonini. L'atmosfera è quella che si respira in qualsiasi vigilia di festa d i un qualsiasi quartiere cittadino. Complice anche il sole, poco a poco via Pistoiese cambia aspetto: è pulita, ordinata. Un piccolo miracolo che è stato fatto da almeno duecento persone, prevalentemente cinesi, che vogliono riappropriarsi del quartiere. Etnie diverse, ma con lo stesso obiettivo: instaurare un nuovo dialogo, partendo dal territorio. Tra un colpo di ramazza e l'altro si sente parlare il pratese, poco, il cinese e l'italiano. La festa per il capodanno orientale ha richiamato persone anche da fuori Toscana. Le squadre si spostano, si incrociano, si fermano a chiacchierare scaldate dal sole primaverile e poi riprendono a lavorare entrando anche in corti che, passando in auto in via Pistoiese, non si vedono. Sono spazi piccoli, spaccati di vita quotidiana con i panni stesi, le porte delle case aperte, l'odore inconfondibile di cibo. Alle undici arrivano i bambini della scuola cinese con le magliette gialle, tutti in fila, pronti a dare anche loro una mano per ripulire le strade, ci sono gli imprenditori, mentre i commercianti che hanno aderito hanno esposto fuori dal negozio una scopa di saggina addobbata. E' il segno che partecipano alla festa anche se stanno lavorando.

Alessandra Agrati

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