Sicurezza
Cinque milioni di euro per 420 migranti
Prato, la Coop 22 si aggiudica il servizio di accoglienza fino a dicembre 2016. Nuove case a Gricigliana, Carmignano e Soccorso, il vicesindaco Simone Faggi: "Previsioni di arrivo sballate"
PRATO. Dal primo marzo, dei 420 migranti ospitati nelle strutture di accoglienza straordinaria di Prato e provincia si occuperà la Coop 22 onlus, raggruppamento di imprese che si è aggiudicato il bando della Prefettura per la gestione profughi fino al 31 dicembre 2016. In realtà non c’è nulla di nuovo perché la Coop 22, formata da Santa Rita, Astir e Pane e Rose è la stessa che ha dato accoglienza ai migranti fino a ora.
Coop 22 ha ottenuto un punteggio di poco più di dieci punti superiore alla concorrente Co&Co, Consorzio cooperative sociali di Firenze, spuntando una vittoria netta sull’offerta economica (sui 33 euro a migrante Coop 22 ha offerto 32,70 centesimi, l’altra 32,99)e ottenendo una vittoria di misura anche sull’offerta tecnica. Inoltre Coop 22 ha portato in dote un pacchetto di 57 posti in più nelle varie strutture gestite che consente una certa serenità in caso di nuovi arrivi. Case che sono già in allestimento: al Soccorso, a Carmignano e nel Comune di Cantagallo (che ancora non ospita migranti) in una struttura di Gricigliana, di proprietà della curia, proprio accanto alla chiesa, che potrà accogliere tra le 10 e le 12 persone.
Il bando, in verità, mette a disposizione quasi 8 milioni e mezzo per un totale di 700 migranti. Ma le onlus saranno risarcite solo per il numero di persone che effettivamente hanno in carico e per i sevizi erogati (pasti, domicilio, assistenza sanitaria, diaria di 2,5 euro al giorno, carta telefonica da 15 euro, assistenza linguistica, assistenza psicologica e altro ancora). In questo caso, dunque, se il numero si manterrà stabile, la spesa di accoglienza sarà di poco superiore - per un anno - ai 5 milioni di euro.
Ed è proprio il vicesindaco Simone Faggi, a criticare le stime sugli arrivi in Toscana nel 2016 diffuse recentemente. «Parlare di 6.000 migranti in arrivo in Toscana è fantasioso. La nostra regione ne ospita già quel numero ma si tratta di arrivi degli ultimi tre anni: dal 2013 fino a tutto il 2015. Le stime vere parlano di flussi più o meno uguali agli anni passati: tra le 2.000 e le 2.500 persone con un carico per Prato tra i 200 e i 250 profughi».
La questione vera, però, riguarda non tanto i nuovi arrivi quanto l’uscita dei migranti “storici” dal sistema di accoglienza straordinario. «I primi profughi - prosegue Faggi - sono giunti a Prato tra l’aprile e maggio del 2014 e ora stanno arrivando i dinieghi alla richiesta di asilo del tribunale». Una quota sempre molto alta che supera - di media - l’80%.
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Si calcola che solo su Prato almeno un centinaio di persone usciranno dall’accoglienza straordinaria nei prossimi mesi per sparire dal radar delle onlus, del sistema, delle istituzioni. Persone a bassissima scolarizzazione, con la lingua incerta che spesso lasciano Prato per finire - nel migliore dei casi - nella mani dei “caporali” che gestiscono al sud la raccolta stagionale di frutta e verdura.
«Proprio per questo - prosegue il vicesindaco - martedì, assieme a tutti i sindaci del territorio, incontreremo Sara Funaro (assessore a Firenze) responsabile del settore immigrazione di Anci Toscana per chiedere più posti nel sistema di accoglienza ordinario (Sprar) molto più strutturato e per ribadire la necessità di prevedere rimpatri garantiti ma effettivi (la richiesta del governatore Rossi e del presidente Anci Biffoni ndr) per i migranti che non ottengono asilo». Una questione che solo il governo può affrontare.
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