Sicurezza
Chinatown pedonale È qui la Festa delle luci
La ricognizione del quartiere insieme all’antropologa Sclavi: ecco i punti critici Oggi e domani il clou con la pulizia delle strade, la cerimonia del thé e le lanterne
PRATO. Quella che da tempo chiamiamo Chinatown diventerà per due giorni una vera Chinatown, anche se provvisoria, con la chiusura al traffico di via Pistoiese dalle 8 di oggi alla mezzanotte di domani, dal supermercato Pam all’incrocio con via Nino Rota. È qui la festa, la Festa delle luci, che stavolta è molto di più del “solito” Capodanno Cinese con la tradizionale sfilata del dragone.
Ieri c’è stata una sorta di prova generale, col primo dei tre giorni di appuntamenti organizzati dall’associazione Compost col sostegno della Regione. Una cinquantina di persone si sono date appuntamento al Circolo Curiel insieme all’antropologa Marianella Sclavi, si sono divisi in tre gruppi e hanno percorso per un paio d’ore la zona di Chinatown (via Pistoiese, via Filzi e strade limitrofe). Poi si sono fermati a pranzo da Ravioli Liu e di nuovo al Curiel hanno fatto il punto di quello che avevano visto. Ne verrà fuori una mappa dei punti critici del quartiere e delle cose che si possono fare per risolvere i problemi: un report che verrà trasmesso al Comune.
«L’idea è di fare proposte per migliorare il decoro urbano e la sicurezza - ha spiegato Marianella Sclavi, ex docente al Politecnico di Milano ora in pensione - Abbiamo proceduto per punti: la mancanza di cestini per la raccolta dei rifiuti; i cumuli di sporcizia che domani (oggi per chi legge, ndr) cercheremo di togliere; i muri imbrattati o cadenti; la mancanza di verde, inteso come fioriere, giardini, manutenzione degli alberi; l’illuminazione insufficiente in alcune strade; la pavimentazione da rifare (buche, mancanza di marciapiedi); i problemi di sicurezza negli stabili abbandonati».
Seduti nella sala della tombola del Circolo Curiel ci sono cinesi e italiani, guidati nella discussione da Yang Shi e Cristina Pezzoli di Compost. Uno degli italiani più anziani segnala due punti critici: il cantiere ormai fermo da tempo della Valore, lungo via Filzi, e l’ex Vannucchi. È lì che si concentrano i problemi di sporcizia e anche di sicurezza, visto che ci sono stati diversi scippi e aggressioni. «Alcuni studi dimostrano che più è curato il decoro e l’arredo urbano - aggiunge Marianella Sclavi - più alta è la sicurezza e la qualità della vita. L’idea, adesso, è di promuovere una cabina di regia aperta alle associazioni e ai cittadini per coordinare le iniziative di chi ha a cuore la città».
Tra i più attivi nella discussione si segnala un giovane cinese che non parla italiano ma sembra avere le idee molto chiare. «Usiamo i muri dei palazzi per farne spazi di affissione pubblicitaria - propone - e usiamo il guadagno per investire in sicurezza». E ancora: «Qui ci vorrebbe un sistema di punizioni etnicamente dedicato - traduce Yang Shi - In Cina se getti i rifiuti per strada ti fanno la multa dopo 30 secondi». Roba che persino l’ex assessore sceriffo Aldo Milone sarebbe pronto a sottoscrivere, tanto per far capire che qui al Curiel non si sta facendo una battaglia difensiva.
Tutto intorno fervono i preparativi per le giornate di oggi e domani. Nella galleria tra via Pistoiese e via Filzi sono state piazzate le effigi degli “Otto saggi” (una leggenda cinese), in una corte c’è una teiera alta tre metri, nella piazzetta dell’Immaginario ci sono le “chimere” che si illumineranno di notte e i due archi d’ingresso che faranno della Chinatown pratese una vera Chinatown, almeno per due giorni.
Paolo Nencioni
Altro servizio a pag. 17
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