Gioco
Prenotazioni telefoniche, il calvario corre sul filo
Tempi d’attesa estenuanti per chi vuole vaccinarsi contro il meningococco C I medici di famiglia informati solo mercoledì della gratuità per tutte le età
PRATO. Le istruzioni formali le hanno ricevute nella propria casella di posta elettronica soltanto mercoledì 17 febbraio, poco prima delle 18.30. Il giorno successivo al varo delle misure straordinarie contro il meningococco “C” da parte della giunta regionale, ben dieci giorni dopo l’annuncio della Regione che la gratuità del vaccino sarebbe stata estesa anche agli over 45. Il semaforo verde per iniettare le dosi di medicinale “Menveo” a tutti i pazienti oltre i vent’anni (quindi anche per gli over 45) è scattato dopo una mail inviata dal dirigente dell’unità cure primarie dell’Asl Centro, Alessandro Pecchioli, a 139 dei 177 medici di medicina generale che, su Prato e provincia, hanno aderito alla campagna di vaccinazione. Coinvolto quasi l’80% dei medici di famiglia attivi che, negli ultimi due giorni, hanno potuto approvvigionarsi delle prime dosi di vaccino (non più di 60 a testa però, almeno in una prima fase) rivolgendosi alla farmacia interna posta nell’ex pronto soccorso del vecchio nosocomio. E da martedì 23 il servizio di distribuzione sarà irrobustito in alcune fasce orarie nei giorni di martedì (dalle 8.30 alle 10.30), mercoledì (dalle 8.30 alle 10.30) e giovedì (dalle 14.30 alle 16.30) grazie alla presenza di personale infermieristico dedicato. In ogni caso, come si legge tra le righe della comunicazione dell’Asl, «per consentire a tutti i colleghi di ricevere una congrua dotazione di vaccini da somministrare ai propri assistiti non sarà possibile richiedere, almeno in prima battuta, un numero di vaccini superiore a 60 dosi». Se è vero che attualmente i medici viaggiano su una media di 30-40 vaccinazioni al giorno (in aggiunta alla normale attività di ambulatorio) si farà presto, insomma, ad esaurire le scorte anche se lunedì scorso nei magazzini dell'Estar (Ente di supporto tecnico amministrativo regionale) sono arrivate 150mila dosi in distribuzione nelle Asl toscane. Ci voleva comunque l’ulteriore sacrificio dei medici di medicina generale per combattere la battaglia contro il meningococco "C": la vaccinazione - ricordiamolo - è gratuita fino al 30 settembre 2016 per chi risiede nell’ambito territoriale dell’Usl Toscana Centro (Firenze, Prato, Pistoia ed Empoli). Anche perché nel frattempo la prenotazione del vaccino attraverso i canali dell’azienda sanitaria (dipartimento di via del Lavarone 0574 805990; Poggio a Caiano 0574 805991; Vaiano 0574 805992; Montemurlo 0574 805993) continua a rimanere un’impresa titanica, in attesa che decolli il servizio di prenotazione unica dell’area vasta. Anche Il Tirreno ieri mattina ha dovuto alla fine abbassare la cornetta dopo vari tentativi di prendere un appuntamento. «A causa di intenso traffico tutti gli operatori sono occupati, vi preghiamo di riprovare più tardi», questa la risposta dall’altra parte del filo del dipartimento di Prevenzione. Difficile, se non impossibile, anche il collegamento con i distretti che dovrebbero raccogliere le prenotazioni dalle 10.30 alle 12.30: in quello di Poggio a Caiano, alle 12.22, avevano già attaccato la segreteria telefonica. E il sito dell’Asl 4 ieri pomeriggio non risultava ancora aggiornato alla luce delle ultime novità. Si legge infatti che «il numero telefonico 0574 805990 è dedicato alle prenotazioni della vaccinazione antimeningococco C (tetravalente) per la fascia di età compresa fra gli 11 e i 45 anni, offerta gratuitamente dalla Regione Toscana».
Maria Lardara
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