Il Tirreno

Prato

Milano e Parigi, precollezioni sovrapposte

Intanto si è chiusa senza particolari acuti e con poca affluenza l’edizione di Première Vision

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PRATO. La partecipazione sarà su invito in formato pieghevole e fatto recapitare direttamente allo stand degli espositori che rientrano nel target di Blossom, la fiera parigina di precollezioni il cui nome è stato ufficializzato in queste ultime ore a Première Vision. Nessun ripensamento: l’edizione numero uno del neonato salone si sovrapporrà alla seconda edizione di “Prima” Milano Unica nelle date del 6 e 7 luglio. Riccardo Marini del gruppo Marini Industrie ha già in mano il cartoncino con la richiesta di partecipazione e tutti i dettagli sul luogo e il giorno dell’evento. «Sarà una fiera non aperta a tutti, rivolta a un pubblico e a espositori selezionati - spiega l’imprenditore - ma non ho ancora deciso a quale dei due saloni parteciperò. Dovremo certamente fare una scelta che vorrei fosse condivisa a livello nazionale. Sono a favore di una decisione collettiva, che consenta di indirizzare i clienti verso un’unica manifestazione, altrimenti saremo noi aziende a rimetterci». Intanto da Parigi attraverso La Spola il vicedirettore del salone di PV Gilles Lasbordes fa sapere, per sgombrare il campo dalle polemiche, che le date sono state scelte dopo aver fatto un’analisi di mercato e che sono state comunicate con largo anticipo nella massima trasparenza. Sul sito sono già state indicate anche le date dell’edizione invernale: 13 e 14 dicembre. «A questo proposito - aggiunge Marini - ho già fatto le mie rimostranze alla direzione di PV perché ritengo che la decisione di Parigi sia penalizzante nei nostri confronti. La colpa è da entrambe le parti: la mancanza dei francesi è stata quella di non aver comunicato questa loro decisione agli italiani che, a loro volta, pagano lo scotto della loro indecisione. Non capisco, infatti, la titubanza iniziale di Milano a organizzare una seconda edizione di Prima, visto che aveva funzionato. A questo punto aspetteremo la visita del presidente di Milano Unica a Prato, il prossimo 23 febbraio, dopodiché prenderemo una decisione, in base anche all’orientamento degli altri distretti». Riguardo all’andamento del salone parigino che si è concluso ieri al Parc des expositions di Villepinte l’opinione più diffusa tra i corridoi è che quest’anno sia un po’ sottotono, complici da una parte il Capodanno cinese e dall’altra la situazione internazionale dopo l’innalzamento del livello di allerta terrorismo. «Non c’è stata molta affluenza», sostiene Marini. Opinione condivisa anche Alessandro Benelli, presente a Parigi con la prima collezione di “But”.

Barbara Burzi

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