Il Tirreno

Prato

Il Comune chiude per un anno il mini-market etnico

Il gestore del phone center mentre lascia il negozio (foto Batavia)
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Il gestore del phone center mentre lascia il negozio (foto Batavia)

L'esercizio commerciale all'angolo tra via Tintori e via Santo Stefano era finito al centro del servizio de "Le Iene" sullo spaccio di eroina nel centro di Prato. E i commercianti della strada festeggiano - Video

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PRATO. La polizia municipale ha notificato oggi, 19 febbraio, un'ordinanza del sindaco che impone la chiusura per un anno del phone center gestito da cittadini nigeriani all'angolo tra via Santo Stefano e via Tintori. ll mini-market era finito lo scorso 31 gennaio al centro di un servizio de "Le Iene" sullo spaccio di eroina nel centro storico. La polizia municipale è arrivata in via Santo Stefano intorno alle 12,30 e ha notificato al gestore dell'attività, Billy Igho, l'ordinanza che gli impone la chiusura.

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ll mini-market era finito lo scorso 31 gennaio al centro di un servizio de "Le Iene" sullo spaccio di eroina nel centro storico. La polizia municipale è arrivata in via Santo Stefano intorno alle 12,30 e ha notificato al gestore dell'attività, Billy Igho, l'ordinanza che gli impone la chiusura.

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I vigili urbani hanno fatto uscire tutti gli avventori del negozio e hanno apposto i sigilli. Parlando coi cronisti all'indomani della messa in onda del servizio del programma di Italia 1, il gestore negò che nel suo locale si nascondessero gli spacciatori di eroina e sollecitò il Comune a installare una telecamera di sorveglianza all'angolo tra via Santo Stefano e via Tintori. Il Comune invece ha deciso di imporre la chiusura del negozio, davanti al quale nella serata di giovedì 18 era stata segnalata una violenta lite tra due donne straniere, una delle quali è rimasta ferita al volto.

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Questa la motivazione ufficiale della chiusura e il commento del sindaco Matteo Biffoni. "Il sindaco Matteo Biffoni ha firmato l'atto questa mattina e poco dopo mezzogiorno gli agenti della Polizia municipale hanno notificato il provvedimento ai gestori dell'esercizio commerciale individuato come abituale ritrovo di persone pregiudicate, punto di appoggio per gli spacciatori di droga ai quali, secondo quanto è emerso da numerosi appostamenti di polizia, fornisce rifugio e copertura. L'ordinanza arriva al termine di quasi un anno di operazioni effettuate dalla Polizia municipale e grazie a quanto emerso dai rapporti di servizio tra il 19 maggio 2015 e l'11 febbraio 2016 e dai vari interventi svolti dalle Forze di Polizia nella zona, si è potuto riscontrare che il negozio Igho Market è di fatto "il punto di riferimento e aggregazione di tossicodipendenti" e il "principale luogo di abituale ritrovo di persone socialmente pericolose dedite ad attività criminose, oltre che punto di appoggio e rifugio per gli spacciatori di droga, per lo più di nazionalità nigeriana".

Nell'ordinanza viene fatto riferimento anche agli esposti presentati dai cittadini che si sono rivolti in questi mesi all'amministrazione comunale e alle numerose denunce di abitanti ed esercenti della zona fatte tramite la stampa locale. Come nel caso del market di via Santa Margherita, chiuso il 19 novembre 2015, l'ordinanza fa riferimento all' articolo 54 del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali che dà la facoltà al sindaco di intervenire sia per contrastare che per prevenire situazione urbane di degrado quando ne sussistano sufficienti motivazioni.

UN GRUPPO DI CITTADINI CHIEDE DI PERSEGUIRE ANCHE I PROPRIETARI DEI FONDI

Il regolamento sul commercio in sede fissa approvato in commissione nei giorni scorsi e che il Consiglio comunale si appresta a votare parte dagli stessi presupposti prevendo la chiusura immediata delle attività quando viene registrato il ripetersi di un reato all'interno dell'attività stessa.

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"Continuiamo a lavorare con ogni mezzo per riqualificare tutta l'area del Serraglio e dintorni - spiega il sindaco Matteo Biffoni -. Da un lato ci sono i continui controlli della Polizia municipale e delle forze dell'ordine e gi strumenti amministrativi come il regolamento sul commercio, che mette paletti rigidi alle nuove aperture alzando il livello dell'offerta; dall'altra ci sono le nuove aperture, come la prossima della mensa universitaria, e le iniziative quali il Mercato dei prodotti tradizionali, che in questo fine settimana animerà via Magnolfi e che verrà ripetuto, necessari per dare un nuovo volto alla zona. Per questo lavoriamo con la massima collaborazione tra istituzioni per contrastare il fenomeno dello spaccio, ma allo stesso tempo apprezzo l'impegno dei residenti e dei commercianti che ci aiutano con idee, proposte e impegno a dare nuova linfa a uno dei quartieri più belli del centro storico".

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