Il Tirreno

Prato

CONTINUA LA PROTESTA ALLA GANDHI

Bambini a scuola ancora col panino

PRATO. Continua la protesta di un gruppo di genitori della scuola primaria Gandhi, contro la Elior l'azienda che gestisce i pasti della mensa scolastica. Una ventina di mamme continueranno a far...

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PRATO. Continua la protesta di un gruppo di genitori della scuola primaria Gandhi, contro la Elior l'azienda che gestisce i pasti della mensa scolastica. Una ventina di mamme continueranno a far mangiare ai propri figli il panino, se non sarà rescisso il contratto. Qualcuna ha anche cancellato il nome del bambino dal servizio mensa, tutte chiedono di non pagare né i pasti né la quota fissa (circa 150 euro al mese). La delegazione di genitori ha partecipato al consiglio comunale, dove era prevista una question time sul problema della refezione scolastica. «Non ci hanno fatto parlare – spiega Adelia De Simone portavoce del gruppo – e quindi continueremo nella nostra protesta. Gli estremi per interrompere il contratto di fornitura ci sono: più volte sono state violate le norme igienico sanitarie. Ormai gli episodi di disservizio sono tanti, lo scorso anno l'azienda è stata sospesa per un mese. Non capisco perché non si faccia altrettanto ora che sono state trovate una vite e una graffetta». Alla question time l'assessore Ciambellotti ribadisce che l'amministrazione si è rivolta all' autorità giudiziaria e che è in corso un' indagine dei Nas. Momenti di tensione, quando ha preso la parola il consigliere Pd Marco Sapia, che ha difeso l'operato dell' amministrazione. «Vacci tu a mangiare alla mensa» è stata la risposta delle mamme che vorrebbero anche un refettorio per i loro figli. «Se manca lo spazio – continua De Simone – devono organizzarsi con dei turni. Non è possibile che i bambini mangino nelle aule». Rescindere il contratto, però, per ora non è nell' intenzioni Comune. «Si potrebbe – suggeriscono le mamme – almeno sospendere temporaneamente l'azienda e sostituirla, se poi le indagini la scagionano, allora potrà continuare la fornitura». La rabbia si concentra anche contro la dirigenza scolastica. «Sul sito della scuola non c'è nessun accenno a quanto è successo e neppure che non si può portare il panino, eppure quando arriviamo con il cibo da casa ci fanno storie – spiega Sonia Ferri membro del comitato mensa – ma quando c'è sciopero ce lo fanno portare. La qualità del cibo è pessima, spesso la carne è blu, e la verdura ha la muffa. Che si aspetta a sospendere questo servizio? ».( al. ag.)

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