Il Tirreno

Prato

«Viviamo con la pensione di mia suocera» - Video

di llenia Reali
«Viviamo con la pensione di mia suocera» - Video

Cinquantadue anni, senza lavoro da 4. Da settembre non ha più la mobilità. «Non so più dove bussare»

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PRATO. «Quando mio figlio mi guarda, e so che capisce bene la situazione, è il momento peggiore. E’quando sento che con il lavoro mi hanno tolto davvero troppo. Del resto non so come fare, non so più come andare avanti. E’ tutto un tamponare, una volta il mutuo, una volta le bollette».

Giuseppe Di Miscio ha 52 anni ed ha perso il lavoro quattro anni fa. Magazziniere in un’azienda molto nota era tra coloro che hanno subito una delle riduzioni di personale. A settembre Giuseppe ha finito il periodo di mobilità e non ha trovato un nuovo lavoro. «Vivo con mia moglie che ha qualche problema di salute, con mio figlio e mia suocera. Viviamo con i circa mille euro della sua pensione. Ma tra mutuo, bollette ed esigenze primarie non riusciamo ad arrivare a fine mese e qualcosa rimane sempre indietro».

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Gli occhi di Giuseppe si inumidiscono mentre dice che «non so più come fare, sono disperato, mai avrei immaginato di potermi trovare in una situazione di questo tipo».

Eppure Di Miscio non è rimasto con le mani in mano. «Ho chiesto lavoro a tutti, giro con il curricula in mano. Ho l’Hccp, ho fatto un corso per panificatore. Sono disposto a fare qualunque cosa, anche la notte, ma ho davvero bisogno di rientrare al lavoro. So lavorare come magazziniere, nella logistica e nell’alimentare».

Anche perché in casa la situazione quando è arrivato il licenziamento non era splendida. «Prima della riduzione di personale, ho fatto molta cassa integrazione, di vari tipi ed era difficile già così».

Tre anni fa mentre faceva uno dei corsi di riqualificazione alla Fil fu intervistato da un giornalista e ricorda ancora cosa disse. «Feci presente che la Costituzione mette il lavoro come un diritto. Oggi, dopo quattro anni dal giorno in cui sono a casa, so bene cosa significa perdere questo diritto e cosa significa perdere anche l’orgoglio».

«Non è facile per un uomo della mia età - conclude - non essere in grado di provvedere alle esigenze della propria famiglia quando per te era normale farlo e quando non avresti mai pensato di ridurti a dover vivere con la pensione della suocera. E, fortuna, che c’è».

Ilenia Reali

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