Il dolore
Veniva dalla Francia la ragazza morta
Aveva 25 anni e in tasca un visto turistico. L’autopsia chiarirà se è stata uccisa dalla droga
PRATO. Lili Lei aveva 25 anni e a Prato era arrivata insieme a un gruppo di amici. Quattro, cinque persone che vivono nella Chinatown cinese a cui si era aggregata da Roma dove si trovava, presumibilmente, per qualche giorno di vacanza. Qui era ospite degli amici appena conosciuti in quella che doveva essere una vacanza in Europa. Lili era arrivata dalla Cina direttamente in Francia, in tasca un passaporto e un visto turistico che le avrebbe consentito un soggiorno di circa tre mesi, a partire dai giorni antecedenti il Natale.
Gli inquirenti non escludono che davvero la ragazza fosse in Europa per le vacanze anche se ancora sulla sua vita non si hanno che pochi dettagli. Non sembra infatti che abbia in Italia dei parenti ed è attraverso il consolato che si sta cercando di rintracciare i genitori direttamente in Cina, nella zona in cui risiede, il Fujian. Ancora l'autopsia sul corpo della giovane non è stata effettuata ma si dà per scontato che la morte in un circolo di via dell'Artigianato sia arrivata a causa delle droghe, ketamina perlopiù, di cui la ragazza aveva fatto uso.
Non era la prima volta presumibilmente ma le ragazze che erano con lei, e che l'hanno accompagnata all'ospedale, non ne sarebbero state al corrente. Del resto la loro conoscenza era di poche settimane. Per loro era una nuova amica con cui trascorrere serate a cantare a squarciagola in uno delle decine di circoli - in questo caso lo Xiao Hei - dove si canta a squarciagola e dove la Cina è davvero più vicina. Si tratta di locali dove gli italiani di solito non vanno: musica, ballo e costumi sono cinesi e qui, se non si hanno gli occhi a mandorla, si viene immediatamente notati ed emarginati.
La Chinatown ne è disseminata e non è difficile trovare la droga che circola nella comunità e che le baby gang che hanno in mano lo spaccio diffondono con generosità. Le indagini, condotte dal pm Francesco Sottosanti, per risalire a chi ha dato la droga alla ragazza sono ancora in corso: gli agenti della squadra mobile coordinati da Francesco Nannucci hanno sentito tutte le persone che conoscevano la ragazza e che quella notte erano con lei in uno dei locali della dolce vita cinese.
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