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Prato

Meningite, l'odissea dell'ex sottosegretario in cerca del vaccino

La ex sottosegretaria Beatrice Magnolfi
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La ex sottosegretaria Beatrice Magnolfi

Anche Beatrice Magnolfi aveva scelto di vaccinarsi ma si è imbattuta nell'impossibilità di riuscire ad avere un appuntamento. Il suo racconto su Facebook

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PRATO. L'appuntamento per fare il vaccino per la meningite? Un' odissea. A sostenerlo la stragrande maggioranza di coloro che da giorni ormai chiamano i distretti sanitari dei Comuni e il Centro per la prevenzione di via del Lavarone imbattendosi in un disco che avverte che tutti gli operatori sono occupati, nel caso migliore, o nella linea che cade. Giorno dopo giorno. Ad ogni ora. Da almeno un mese.

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Una trafila che ha raccontato anche Beatrice Magnolfi, sottosegretario alle riforme e all'innovazione nella pubblica amministrazione nel secondo governo Prodi.

Ecco la sua ricostruzione.

"Su giornali, TV e social ogni giorno i cittadini toscani vengono invitati a vaccinarsi contro la meningite, anche gli over 50 e 60, categoria a cui purtroppo appartieni.
Come si fa?
Dice: semplice, si telefona alla Asl per prenotare.
Solo che il Cup della Asl è sempre occupato. Ma tu insisti per oltre due ore, col telefono all'orecchio finché l'artrite cervicale te lo consente e alla fine la pazienza è premiata: ti risponde una voce gentile che ti dice di richiamare più tardi, gli operatori sono tutti occupati.
Allora vai dal tuo medico curante, peccato che ti aumenta l'ansia perché nella sala d'aspetto tutti parlano della meningite e alla fine guardi anche con sospetto una ragazza che tossisce e si soffia il naso di continuo.
La dottoressa conferma che tutti devono vaccinarsi, ma ti consiglia di prendere il vaccino in farmacia per accorciare i tempi, che alla Asl sono molto lunghi.
Semplice, pensi, basta pagare.
Cominci a peregrinare per le farmacie, per giunta piove a dirotto e si risveglia la tua sinusite, ma niente...nessuna ha il vaccino, boh, forse, chissà, se va bene arriverà alla fine di marzo.
A questo punto puoi fare due scelte: chiuderti in casa fino alla fine di marzo o scrivere un post per riderci su.
Scelgo la seconda"

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