Il Tirreno

Prato

Prese a martellate il debitore: condannato a 6 anni

di Jacopo Della Porta
Il Tribunale di Reggio Emilia
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Il Tribunale di Reggio Emilia

L'imputato è un ex imprenditore cinese ora residente a Reggio Emilia, accusato di tentato omicidio

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PRATO. Sei anni e tre mesi di reclusione. E’ questa la condanna inflitta ieri dal Tribunale di Reggio Emilia, al termine del processo con rito abbreviato, al cinese di 35 anni Deng Fawu che il 13 maggio 2015 prese a martellate un connazionale quarantenne che vive a Cadelbosco in piazzale Europa, vicino alla stazione delle corriere, di fronte a tantissime persone. Il pm Maria Rita Pantani aveva chiesto una condanna a 9 anni per tentato omicidio con l’aggravante della premeditazione. Il giudice alla fine ha fatto cadere l’aggravante e ha dunque ridotto la pena.

L’avvocato Federico De Belvis, difensore dell’imputato, ha chiesto che il reato fosse derubricato in lesioni gravi perché mancava una perizia sul ferito che provasse che aveva effettivamente rischiato di morire. L’imputato ha parlato davanti al gup Antonella Pini Bentivoglio e ha spiegato quanto accaduto quel giorno in piazzale Europa. L’uomo, un ex imprenditore di Prato, ha detto che aveva un credito di 4.000 euro nei confronti del ferito. Quando lo vide in piazza perse la testa e andò in una ferramenta di viale IV novembre a comprare il martello con il quale si accanì sul connazionale, provocandogli una frattura cranica e la rottura della milza. «Volevo fargli del male» ha ammesso il 35enne davanti al giudice. Il fatto che il martello sia stato acquistato poco prima dell’aggressione ha fatto cadere l’ipotesi della premeditazione: un aspetto sul quale l’avvocato De Belvis ha insistito nella sua arringa difensiva.

L’imputato era in carcere e resta dietro le sbarre. L’aggressione in piazzale Europa aveva creato grande sconcerto a Reggio, anche perché avvenuta di fronte a molte persone. Il ferito era stato colpito con ben 15 martellate, una di queste all'addome aveva provocato danni tali che era stato necessario un intervento chirurgico. Il ferito venne ricoverato in terapia intensiva all'ospedale Santa Maria . L’episodio era avvenuto alle 13 sotto la pensilina numero 18 di fronte a tante persone che aspettavano il bus. Il cinese aveva nascosto il martello in una bustina di plastica e quando sferrò i primi colpi nessuno si rese conto dell’utensile, che spuntò fuori soltanto quando il ferito caddè a terra sanguinante.

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