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Prato

la richiesta dei residenti di via roma

«Riaprire la casa di riposo nel Misericordia e Dolce»

«Riaprire la casa di riposo nel Misericordia e Dolce»

PRATO. Il comitato per la riapertura della casa di riposo di via Roma propone di aprire una Rsa in un'ala del Misericordia e Dolce. L'assessore al sociale Luigi Biancalani ribadisce che la partita...

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PRATO. Il comitato per la riapertura della casa di riposo di via Roma propone di aprire una Rsa in un'ala del Misericordia e Dolce.

L'assessore al sociale Luigi Biancalani ribadisce che la partita del vecchio ospedale ormai è chiusa, ma che «la giunta caldeggia l'idea di adibire una parte dei novemila metri che resteranno di proprietà dell' Asl, ad attività socio sanitarie».

L' edificio della casa di riposo è stato costruito agli inizi del 1900, con il contributo della Cassa di Risparmio e soprattutto di alcuni benefattori tra cui Adriano Zarini, per ospitare gli anziani bisognosi e indigenti.

«C'è un atto notarile - spiega Franco Zaccanti portavoce del comitato - che attesta questa destinazione, perciò non può essere cambiata. Il Comune utilizza gli spazi come uffici per il sociale in modo improprio. Visto che il Misericordia e Dolce ormai è vuoto - prosegue - si potrebbe utilizzarne una parte, come compensazione per la chiusura della struttura di via Roma, per realizzarci una Rsa. Speriamo che questa nostra proposta venga presa in considerazione». «Noi siamo determinati ad andare avanti, a raccogliere nuovamente le firme - continua Zaccanti - e, se necessario, a procedere per vie legali. Presto organizzeremo una nuova assemblea per spiegare a tutti i cittadini il nostro progetto».

Il comitato vorrebbe una casa di riposo nella zona del Soccorso, gestita dal Comune e non dall'Asl, destinata agli abitanti del quartiere, in modo da non allontanarli dal loro ambiente. «Vorremmo - continua Zaccanti - che l'amministrazione ne controllasse l'operato, per evitare spiacevoli episodi come quelli avvenuti a Narnali, attraverso un consiglio di amministrazione i cui membri sono nominati in parte dal Comune stesso».

Una proposta che è destinata a restare tale. «E' un sogno irrealizzabile - spiega Biancalani - per risistemare via Roma servono ingenti investimenti e i progetti sull'ex ospedale sono altri. Del resto a Prato non mancano i posti letti nelle Rsa, ma le convenzioni. La Regione dovrebbe attivarne di nuove e così si eliminerebbero le liste di attesa». Secondo gli accordi fra Comune e azienda sanitaria, 9000 metri del Misericordia e Dolce resteranno all' Asl che ne disporrà come vuole. «Ci piacerebbe - conclude Biancalani - che una parte venisse utilizzata per strutture socio sanitarie, ma l'Asl, ovviamente disporrà come crede di questi spazi».

Alessandra Agrati

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