Sicurezza
La Salute mentale trasloca in via de’ Mazzamuti
Prato, la conferma viene dal direttore della Società della Salute Michele Mezzacappa che ribadisce l’apertura dei distretti sanitari a San Paolo e Vernio
PRATO. Questa volta pare sia quella buona. Dopo anni di attesa e annunci il Centro di salute mentale di via Torino cambia sede e trova spazio al piano terra del presidio di via Dolce de' Mazzamuti (la strada che porta all'ingresso dell'ospedale vecchio), in pratica nella palazzina delle ex medicine al posto dell'attuale reumatologia ed ex-oncologia.
Nulla di nuovo in realtà, se non fosse che durante il consiglio comunale straordinario sulla sanità della settimana scorsa, tra gli annunci, la sanità mentale è stata collocata in un appartamento di viale della Repubblica (di proprietà del Comune, ceduto in permuta all’Asl in cambio dell’edificio Rosa Giorgi). La conferma del trasferimento arriva direttamente da chi dal primo gennaio 2016 gestisce di fatto tutto il socio-sanitario, il direttore di zona distretto e della Società della Salute dell'area pratese Michele Mezzacappa che parla di un equivoco.
«I locali di via Torino sono inadeguati - spiega il direttore - e si trasferiranno, speriamo entro la fine del 2016, nel presidio di via de' Mazzamuti come previsto dalla delibera della Asl di giugno 2015 che riguardava il riassetto delle attività territoriali». Una scelta non casuale: «Credo sia importante che la salute mentale adulti abbia sempre un accesso indipendente e sia comunque vicina ma separata dalla neuropsichiatria infantile che rimarrà al Giovannini - aggiunge Mezzacappa - Insieme alla neuropsichiatria infantile infatti ci sarà l'ortopedia pediatrica e al piano terra dove ora c'è il centro prelievi ci andrà tutta la riabilitazione».
Rimane da capire perché non sia mai stata attuata la delibera 485 del 15 giugno 2011 del direttore generale della Asl (allora Bruno Cravedi) che già trasferiva in altra sede il Centro di via Torino. «Ho semplicemente ripreso in mano l'ultima delibera e verificato lo stato dell'arte - continua il direttore di zona distretto - così andremo avanti su quella strada, riapriremo i distretti di San Paolo e ad aprile Vernio».
Intanto la Società della Salute, consorzio tra la Asl 4 di Prato e i Comuni della provincia, prende forma e sostanza.«Dal punto di vista amministrativo abbiamo scelto la gestione indiretta il budget del servizio socio sanitario attraverso l’Asl e quello del socio- assistenziale attraverso il Comune di Prato, i quali dovranno poi rendicontare». Compito della Sds, la gestione, programmazione e la verifica dei servizi sociosanitari in materia di disabilità, salute mentale, dipendenze e anziani non autosufficienti.
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«In realtà quello che cambia per i cittadini della provincia di Prato è che c'è un unico criterio di accesso ai sevizi cosa che fino ad oggi non avveniva - chiarisce Mezzacappa - è una razionalizzazione necessaria». La stessa che conta di fare anche nella programmazione e quindi nell'assegnazione del budget a disposizione, che in totale è di circa 18 milioni di euro.
Come priorità nella distribuzione delle risorse: «Sicuramente gli anziani e i non autosufficienti - conclude il direttore - si è innalzato l'indice di vecchiaia anche a Prato e aumentano le malattie croniche per questo le cure intermedie sono fondamentali e stiamo lavorando in questa direzione, poi disabili e i minori, vorrei investire anche nelle strutture per la psichiatria».
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