Il Tirreno

Prato

Chinatown, spuntano le pistole: tre arresti dopo un’altra rapina

Un uomo e due donne hanno sparato un colpo in aria per aprirsi una via di fuga: gli orientali li avevano accerchiati

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PRATO. Dopo le spedizioni punitive, sulle quali indaga la Procura, spuntano le pistole a Chinatown. È successo mercoledì sera e di nuovo giovedì sera. Non sono i cinesi a impugnare le armi, ma quelli che li vogliono rapinare, forse perché hanno saputo, appunto, che da qualche tempo si rischia di essere picchiati se non si è lesti a scappare dopo il colpo. E infatti erano armati di pistola i tre rapinatori (un uomo e due donne) che giovedì sera hanno aggredito una trentenne cinese in via Puccini prendendole la borsa e poi sparando un colpo di pistola in aria per aprirsi una via di fuga quando si sono visti accerchiati da un gruppo di orientali.

I tre, un uomo di 30 anni, italiano, e due giovani donne, una romena e una albanese, sono stati rintracciati dai carabinieri mezz'ora dopo nella zona dell’Impruneta e arrestati. La refurtiva, circa 350 euro e un telefono cellulare, è stata recuperata. Sequestrate anche due pistole calibro 9 detenute illegalmente.

La vittima - ha raccontato agli agenti delle volanti di Prato - è stata avvicinata da un uomo e una donna mentre si trovava in strada. L'uomo le ha puntato una pistola al fianco e si è fatto consegnare la borsa. Dopo la rapina i tre sono scappati a bordo di un'utilitaria. Quando alcuni connazionali della vittima gli si sono parati davanti alla vettura, i rapinatori hanno sparato in aria. Tutti si sono spostati facendoli passare, ma una delle persone presenti ha lanciato un sasso infrangendo il lunotto posteriore dell'auto. Sul posto sono intervenuti gli agenti della questura di Prato, che hanno raccolto le testimonianze riuscendo così a recuperare il numero di targa dell'utilitaria, risultata intestata al trentenne poi finito in manette.

I carabinieri, ricevuta la segnalazione dalla polizia, hanno iniziato le ricerche dell'auto, trovata all'Impruneta poco lontano dall'abitazione del malvivente. Le due donne sono state bloccate a pochi metri dalla vettura. Il trentenne è stato fermato mentre andava a prenderle a bordo di un'altra auto, non sospetta. Accertamenti sono in corso per stabilire se i tre siano responsabili di altri colpi analoghi messi a segno nelle scorse settimane sia nel Pratese che in provincia di Firenze, sempre nei confronti di cittadini cinesi.

Potrebbero essere i soliti che la sera prima, come detto, armati di pistola, hanno rapinato una cinese in via Filzi.

Due fatti colpiscono. Il primo è che i banditi sono arrivati addirittura dall’Impruneta per fare una colpo da 350 euro a Prato. La seconda è la comparsa per due volte consecutive delle pistole. Se i banditi hanno deciso davvero di armarsi per fare le rapine ai cinesi, e se i cinesi vogliono davvero reagire con spedizioni punitive, allora c’è il rischio concreto che prima o poi ci scappi il morto.

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