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Prato

Traffico di coca Condannato a sei anni

PRATO. A distanza di dieci anni dal maxisequestro di cocaina, diciotto chili, è arrivata la condanna per un albanese, Mansaku Bledar, 40 anni, considerato il nardotrafficante che dall’Olanda inviata...

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PRATO. A distanza di dieci anni dal maxisequestro di cocaina, diciotto chili, è arrivata la condanna per un albanese, Mansaku Bledar, 40 anni, considerato il nardotrafficante che dall’Olanda inviata i carichi di droga in Italia. Ieri mattina in giudizio abbreviato il tribunale di Prato, pubblico ministero Antonio Sangermano, ha condannato a sei anni di reclusione l’albanese difeso dall’avvocato Costanza Malerba. Nel luglio 2006 erano stati giudicati Gisela Pabst, tedesca, 45 anni e Dritan Baboci, albanese, che nel febbraio dello stesso anno vennero arrestati dalla Guardia di Finanza di Milano a Calenzano nel parcheggio del Centro commerciale. I diciotto chili di cocaina erano nascosti all’interno di una Renault Laguna. Gisela Pabst venne condannata a sette anni di reclusione con rito abbreviato dal giudice dell'udienza preliminare Angela Fedelino per traffico internazionale di droga. Stessa pena per l'albanese Dritan Baboci, mentre un'amica di Gisela, Marion Willing Effiong, venne assolta. L'ipotesi accusatoria, che trovò quasi integrale conferma nella sentenza, è che Dritan Baboci si rifornisse abitualmente di cocaina a Milano e che avesse deciso di utilizzare le due donne tedesche pensando che avrebbero destato minori sospetti. Le indagini proseguirono poi alla ricerca di chi fosse il fornitore della cocaina, si sospettava che arrivasse dall’Olanda. Attraverso i tabulati cellulari si è risaliti a Mansaku Bledar. A distanza di dieci anni dai fatti è arrivata anche per lui la condanna.

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