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Meningite di tipo C Già vaccinati oltre 17mila pratesi
L’Asl informa che al momento la gratuità resta ancora limitata alla fascia compresa tra gli 11 e i 45 anni
PRATO. Il ministro della sanità Beatrice Lorenzin ha annunciato l'estensione gratuita del vaccino antimeningocco di ceppo C per tutti i residenti nella zona dell' area vasta, quindi anche per i pratesi. Sono 225.986 i cittadini residenti nella provincia di Prato con età superiore agli 11 anni, di cui: 22.156 coloro che hanno tra gli 11 e i 20 anni; 83.816 di età tra i 21 e i 45 anni e 120.014 gli over 45.
Nell'area pratese sono state vaccinate fino ad oggi 17.163 persone: 8.405 di età tra gli 11 e i 20 anni; 7663 di età tra i 21 e i 45 e 1095 di età uguale o superiore ai 45 anni.
Priorità ancora per la fascia 11-45 anni. Intanto proseguono regolarmente le prenotazioni per la vaccinazione e si ricorda che, fino al momento in cui non saranno attuati gli adempimenti amministrativi che prevedono l'estensione della vaccinazione gratuita anche agli over 45, la vaccinazione resta al momento gratuita solo per la fascia di età compresa tra gli 11 e i 45 anni di età.
Mancano i vaccini. L'assessore regionale Stefania Saccardi minimizza la mancanza di vaccini, ma a Prato resta il caos. I tre numeri abilitati per prendere gli appuntamenti sono stati presi d'assalto e per molti non è stato possibile prendere neppure la linea, ai medici di base non è arrivata nessuna comunicazione ufficiale per vaccinare anche gli over 45 e sono senza dosi di Menveo. Il sindacato dei medici di medicina generale smentisce l'obbligo di pagare il bollettino di 58, 17 euro per chi non rientra nella fascia protetta e decide di non rivolgersi al servizio organizzato dal Dipartimento di Prevenzione. «Dall' Asl e dalla Regione – spiega il segretario Alessandro Benelli - non è arrivata nessuna comunicazione nuova. Abbiamo appreso dalla stampa che i vaccini dovevano essere fatti a tutta la popolazione. Aspettiamo il testo della delibera intanto, però, i vaccini mancano. Oggi abbiamo ricevuto decine di telefonate di nostri pazienti che ci chiedevano come fare per essere vaccinati. Domanda a cui abbiamo risposto con le informazioni ufficiale che abbiamo a disposizione». Benelli chiarisce anche che il 70% degli iscritti al sindacato, circa 80 medici su 120, partecipa alla campagna vaccini. «Se verremo convocati per avere nuove istruzioni affronteremo anche il problema della copertura, intanto stiamo facendo il possibile. L'Asl ci ha inviato l'elenco dei nostri pazienti che devono essere vaccinati, per gli esclusi ad oggi non possiamo fare niente. Non esiste neppure un accordo che prevede il pagamento di un bollettino per vaccinare gli over 45. E' un' informazione errata, chi ha pagato si deve rivolgere all' azienda sanitaria per il rimborso. Chiederò comunque spiegazioni all' azienda sanitaria». Fra questi anche Antonio Addorisio che ieri mattina è andato dal proprio medico curante con il bollettino pagato, ma non ha ricevuto la prestazione richiesta. «Avevo chiamato il giorno prima la segretaria del dottore per sapere se potevo vaccinarmi – spiega- mi è stato risposto di presentarmi alle 12, ma quando sono arrivato mi è stato spiegato che le regole erano cambiate e quindi non potevo avere la dose di Menveo. Ho pagato un ticket, che mi è stato consegnato in via Lavarone ed è prestampato, non capisco come mai non ho diritto al vaccino». Dalla Regione, per bocca dell' assessore Saccardi giungono intanto notizie rassicuranti: «Sono in arrivo dosi di vaccino sufficienti per far fronte a tutte le necessità della nostra regione. Ho avuto assicurazione in questo senso dall'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco».
Alessandra Agrati
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