Il Tirreno

Prato

E l’inchiesta si allarga grazie a mail e messaggi

E mentre i nuovi vertici Bpvi battono cassa, i vecchi, l’uno dopo l’altro, finiscono del registro degli indagati. La procura di Prato, nell’inchiesta condotta dal procuratore Giuseppe Nicolosi e dal...

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E mentre i nuovi vertici Bpvi battono cassa, i vecchi, l’uno dopo l’altro, finiscono del registro degli indagati. La procura di Prato, nell’inchiesta condotta dal procuratore Giuseppe Nicolosi e dal sostituto Laura Canovai, ha iscritto nel registro degli indagati altri cinque persone per l’ipotesi di estorsione. Tra questi l’avviso di garanzia è arrivato anche all’ex direttore generale Bpvi Samuele Sorato. Salgono così a a 16 i bancari, tra dirigenti locali e non, coinvolti nelle indagini. L’inchiesta si è allargata grazie agli accertamenti sulle mail sequestrate nei mesi scorsi e dalle quali è risultato chiaro che l’ ordine di vendere azioni a tutti i costi a chi chiedeva mutui, fidi o aperture di credito veniva dalla “casa madre”. Mail che erano chiuse dall’intimazione: «Distruggi questo messaggio». Ma non tuti i dipendenti l’hanno fatto.

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