Il dolore
Ora la parola d’ordine è restare uniti
L’inaugurazione di “Milano Unica” è stata l’occasione per corteggiare Prato con l’obiettivo di evitare Parigi a luglio
Milano
dall’inviata ILENIA REALI
Mai Prato era stata così corteggiata a Milano. E' stato sufficiente che i "cugini" di Première Vision decidessero di organizzare la fiera di precollezione a luglio, tra l'altro nelle stesse date di Milano Unica, affinché tutto cambiasse nei rapporti della fiera del "Made in Italy". Le opinioni dell'autunno erano completamente diverse rispetto a quelle dell'inverno e sarà per l'avvicinarsi di San Valentino ma a Milano ieri, era tutto un ripetersi "vogliamoci bene". A partire dal nuovo presidente della fiera del Portello Ercole Botto Poala passando per il collega di Sistema Moda Italia Claudio Marenzi, fin dal momento ufficiale della presentazione della kermesse dei tessuti non si è fatto che incitare ad essere uniti nella partecipazione alla fiera di luglio "Prima". Un evidente cambio di strategia di Milano Unica dal momento che, fino alla vigilia di Natale, c'erano moltissime incertezze anche sulla volontà di riorganizzare la fiera richiesta a gran voce da un paio di anni dagli imprenditori pratesi e che aveva avuto un'edizione di prova nel luglio scorso.
E mentre da Milano si incita a una partecipazione in blocco, i pratesi fanno un nuovo passo in avanti e spingono in due direzioni: organizzare - non una fiera di precollezione - ma una vera fiera a luglio (non facendo più quella di settembre) o, eventualmente, trasferire Prima a Firenze, insieme a Pitti filati.
Il primo ad andare giù duro e ad affrontare l'argomento è stato il presidente di Smi Marenzi. «Abbiamo parlato per un anno se fare o meno la fiera - ha detto - e alla fine a forza di essere indecisi abbiamo lasciato la possibilità ad altri di organizzarla. Alla fine non riusciamo mai a fare l'ultimo passaggio, ci manca quella cattiveria nel fare le scelte finali come invece facciamo in azienda. Noi stiamo a parlare continuamente di fare sistema e nel frattempo gli altri lo fanno. E allora vi dirò di più, io sono favorevole a fare la fiera di precollezione di luglio a Firenze».
Un'idea, quella di Marenzi, che raccoglie la proposta del presidente del Centro per la moda e presidente della Confindustria Toscana Nord Andrea Cavicchi e che gli imprenditori del Nord, questa volta, non sembrano bocciare a prescindere.Per questo luglio sembra non ci siano alternative a Milano dal momento che già sono stati presi accordi con la fiera "Anteprima" dei pellettieri ma per il futuro le porte non sembrano chiuse. Il neo presidente di Milano Unica Ercole Botto Poala il 24 febbraio verrà in visita a Prato proprio per parlare con i colleghi pratesi di fiere e di futuro. Erano anni che Confindustria Prato non riceveva una visita della guida della fiera milanese.
«Milano Unica deve cambiare - ha detto del resto Botto Poala - perché è il sistema moda a essere cambiato. E' un periodo di incertezza e noi facciamo fiere ovunque. Dovremo fare delle scelte e fare qualcosa per valorizzare la nostra etichetta. Abbiamo il 50 per cento dei nostri imprenditori che ritiene l'appuntamento di settembre importante, l'altro 50 che vorrebbe fare tutto a luglio. Una parte vorrebbe che l'appuntamento di luglio fosse a Firenze, un'altra parte a Milano. Ovunque sarà io vorrei che fossimo uniti. Spero che gli imprenditori italiani scelgano l'Italia. Io sono disponibile a parlare di tutte le ipotesi ma è importante che tutti i distretti rimangano uniti».Un'apertura che ha fatto piacere a Cavicchi. «Botto Poala ha dimostrato una grande apertura. Siamo stati invitati di nuovo al Comitato di presidenza ed è disponibile ad ascoltare tutti. Non abbiamo ancora deciso se a luglio saremo a Milano o a Parigi ma per me sarebbe importante stare uniti nel nostro Paese».E' Roberto Rosati, presidente di Pratotrade (a cui per un disguido non era stato riservato neppure il posto a sedere in platea) a fare un passo avanti. «Milano Unica ci aveva comunicato a novembre che non avrebbero fatto la fiera di luglio e a quel punto si è inserita Premiere Vision. Per quel che mi riguarda Milano Unica ha perso l'occasione per dire ciò che non era così ovvio: che la fiera di settembre sarebbe stata anticipata fino a luglio. E' scontato che dobbiamo essere tutti insieme ma se la scelta fosse stata per una Milano Unica solo a luglio ad aprire la presentazione delle collezioni e una sola Première Vision a settembre a chiudere la stagione fieristica avremmo avuto un equilibrio dell'organizzazione delle fiere che sarebbe andato bene a tutti».Tra i pratesi c'è anche chi spera in un velocissimo trasferimento a Firenze. «Io non darei per scontato - ha commentato Riccardo Marini - neppure l'evento di questo luglio qui a Milano. Sappiamo tutti che Firenze è la collocazione migliore visto che da questo settembre Milano Unica, per l'appuntamento tradizionale di settembre, si trasferirà a Rho Pero. Una location non compatibile con una fiera di precollezione».La tendenza sembra comunque quella di non tradire Milano per Parigi. Non tanto per amore del Made in Italy ma perché la presentazione delle collezioni in anteprima a un particolare valore per i clienti italiani. «Vorremmo convincere tutti i pratesi a partecipare alla fiera di luglio a Milano e non andare a Parigi», ha ammesso Luigi Banci di Pontetorto anticipando una decisione del consiglio di Pratotrade, il consorzio degli imprenditori pratesi.
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