Il Tirreno

Prato

Una “Napoli” per Roberto Benigni

Una “Napoli” per Roberto Benigni

Piacevole sorpresa alla pizzeria “La Libertà” di Viaccia dove l’attore, insieme alle sorelle e al nipote, ha cenato domenica

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Quando lo ha visto ha pensato subito che fosse un suo sosia. E invece era proprio lui, in carne ed ossa. Arrivato insieme al nipote e alle tre sorelle Bruna, Albertina e Anna. Del resto, era da tanto che Otello Risorti, responsabile della pizzeria “La Libertà” di Viaccia, le stuzzicava. “O portacelo Robertino prima o poi a mangiare una pizza", era la frase ricorrente. Alla fine Robertino gliel’hanno portato, in una tiepida domenica sera di febbraio, e il sogno di Otello s’è realizzato. Quando s’è palesato sulla soglia della pizzeria di via Pistoiese, il popolare attore di Vergaio ha lasciato di stucco cuoco, camerieri e clientela.

«I clienti sono stati bravi e hanno avuto discrezione per quella che sembrava una normale serata in famiglia per Roberto, le sorelle e il nipote. Era un tavolo per sei persone, compreso l’autista dell’attore. Quando Anna ha telefonato per prenotare non ci ha certo anticipato che sarebbe venuta con il fratello». Tavolo prenotato per le 20.45, un quarto d'ora dopo sarebbe entrata la piccola comitiva. Del resto, come non concedere al mitico Robertone un po’ di ritardo? Le sorelle sono presenze abituali della storica pizzeria collegata al circolo Arci: a Viaccia vive Bruna, la più grande che per Roberto è stata una specie di seconda mamma. L’emozione di avere a cena il pratese più famoso al mondo non ha certo fermato il lavoro nelle cucine della pizzeria-ristorante che Otello manda avanti da una vita. L’attore è stato preso per la gola con un piatto di antipasto e una pizza napoletana. «Ci ha fatto i complimenti per la pizza che è stata evidentemente di suo gradimento», racconta Otello. Al timone del locale che dal 1979 delizia il palato dei pratesi sfornando calzoni e pizze, il gestore ha avuto un sussulto ai fornelli quando ha visto Anna e le altre sorelle entrare con Benigni, l’ultimo ad arrivare. Con piglio affabile ma riservato l’attore ha dispensato sorrisi e autografi alla fine della cena, intorno alle 11, quando il personale della pizzeria non ha resistito alla tentazione di rubare uno scatto di gruppo al premio Oscar per poi immortalarlo sulla pagina Facebook del locale. Non capita tutti i giorni di avere un cliente così speciale, in fondo. «Chissà se tornerà - confida Otello - speriamo solo di avergli lasciato un buon ricordo. Avevo il timore che i clienti lo prendessero d’assalto per gli autografi ma meno male che così non è andata». Solo le persone sedute ai tavoli confinanti, al termine della cena, si sono alzate per chiedergli foto e autografo. Benigni non è stato molto in vena di gag e battute in fondo alla serata ma si è trattenuto per parlare un po’ con lo staff della pizzeria gestita come sempre dai volontari del circolo (pare che l'attore si trattenga per qualche giorno a Prato da una delle sorelle). «Non sono d’accordo con chi lo ha dipinto sulla nostra pagina Facebook come un tipo un po’ scorbutico. A me è sembrata una persona molto tranquilla».

Maria Lardara

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze