Il Tirreno

Prato

Estra si rafforza e compra Coopgas

di Barbara Burzi
Estra si rafforza e compra Coopgas

L’azienda arriva così anche al sud. E intanto si fa l’occhiolino a Toscana Energia

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Estra rafforza la sua presenza sul territorio nazionale, in particolare nel Sud Italia, grazie all’acquisizione di Coopgas srl, una struttura commerciale, che gestisce un portafoglio di circa 50mila clienti distribuiti per la quasi totalità in Campania, Calabria e Sicilia, dove può contare su una rete di vendita abbastanza estesa. La società con sede a Modena dispone, infatti, di 14 sportelli, 6 dei quali dislocati in Campania e i restanti tra la Calabria e la Sicilia. Un buon punto di partenza per cominciare a penetrare un nuovo mercato, in linea con le strategie di sviluppo della multiutility Estra spa che ha di recente firmato un contratto con Cpl Concordia società cooperativa per l’acquisizione del 100% della società Coopgas srl. Questa nel 2014 ha venduto 72milioni di metri cubi di gas naturale con ricavi per 38,4 milioni di euro. A questi si aggiungono ricavi per 2,5 milioni di euro derivanti dalla vendita di energia elettrica per un totale di 14,5 Gwh. Dal punto di vista occupazionale nessun contraccolpo: passeranno ad Estra anche i 19 dipendenti attuali di Coopgas. Ai vertici della società ci saranno Fabio Cannari, presidente e Francesco Verniani, amministratore delegato.

«L’operazione Coopgas è un passo importante nell’attuazione della strategia di crescita che abbiamo delineato nel piano industriale triennale», ha commentato Alessandro Piazzi amministratore delegato di Estra. «L’obiettivo – ha continuato – è quello di consolidare la nostra posizione di multiutility di livello nazionale e di giocare un ruolo di primario soggetto aggregatore nel mercato energetico. Da oggi non solo diventiamo più grandi ma possiamo penetrare con ancora maggiore efficacia il mercato del Sud Italia, potendo far leva su un nuovo e significativo portfolio clienti».

Oggi i numeri complessivi del gruppo Estra, nel settore della vendita di gas ed energia, registrano un miliardo e 300 milioni di metri cubi di gas venduto e 700mila clienti serviti dalle società controllate o partecipate. «L’operazione - ha aggiunto il presidente di Estra, Roberto Banchetti - rientra in un percorso di consolidamento iniziato da qualche anno nell’ambito di un piano triennale, che prevede acquisizioni di nuovi clienti e società che possano rappresentare un investimento per il nostro gruppo». Tra le ultime operazioni concluse l’aumento delle quote detenute in Gergas, società per la distribuzione del gas a Grosseto, salite fino al 79,93%. E non è finita qui. «Continueremo a tenere le antenne dritte - ha detto - pronte a recepire le opportunità che il mercato offre e a cogliere nuove occasioni». Intanto si aprono nuovi scenari per quanto riguarda la gestione della rete di distribuzione del gas alla luce dell’ipotesi, prospettata dal sindaco di Firenze Dario Nardella, di una fusione tra Toscana Energia (con soci pubblici al 51% e il privato Snam-Italgas al 48%) su Firenze e Pisa ed Estra, che raccoglie Consiag di Prato, Intesa di Siena e Coingas di Arezzo. Lo scopo è quello di dar vita a un unico soggetto in Toscana, più grande e, pertanto, in grado di competere a livello nazionale. Il presidente di Estra non conferma che tra le due realtà ci siano stati già dei contatti, spiegando che «al momento la questione è in mano ai sindaci che hanno in mano il 100% di Estra e il 51% di Toscana Energia». «Molto dipenderà dalla loro volontà - commenta - per quanto mi riguarda sono favorevole a un’operazione che dia vita a un’unica azienda più competitiva nel sistema delle gare a condizione che il governo di questo nuovo soggetto resti in Toscana».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze