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Prato

Lo Stefanino d’oro premia lavoro e etica

Lo Stefanino d’oro premia lavoro e etica

Alla Camera di Commercio i riconoscimenti alle imprese Fratelli Bacciottini, alla BeMiVa e alla Tenuta di Capezzana

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PRATO. Uno Stefanino d'oro 2016 all'insegna del legame tra aziende e territorio: la sesta edizione del premio istituito per valorizzare le migliori imprese del distretto, promosso da Diocesi, Comune, Provincia, Camera di Commercio e Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, ha voluto riconoscere più che mai la rilevanza etica e sociale delle aziende operanti a Prato, a sottolineare il forte vincolo intessuto con la città.

E ad essere innalzate agli onori sono state tre realtà storiche per il rilancio del lavoro: Fratelli Bacciottini di Montemurlo, azienda di cabine sterili per la produzione di farmaci, già impegnatasi con una donazione di 40mila euro per la ristrutturazione della scuola materna “Montanara” di Oste, Filati Be.Mi.Va., con sede a Campi Bisenzio ma da oltre 50 anni protagonista dell’evoluzione del tessile pratese e Tenuta di Capezzana, azienda vitivinicola collettrice di successi mondiali, di Carmignano, tra le più antiche della Toscana. Una finestra sulla città che produce, dà occupazione e va all'assalto dei mercati internazionali esaltando dedizione al lavoro, qualità, innovazione.

Gli interventi. E l'occasione si è trasformata nel momento di riscatto dell'orgoglio cittadino. Il sindaco Matteo Biffoni ha confermato il massimo impegno della giunta per la soluzione delle criticità legate alla sicurezza: «Come giunta non ci tiriamo indietro e lavoriamo per dare risposte celeri ai cittadini -ha spiegato- però ricordiamoci che Prato non è solo problemi o emergenze. Qui abbiamo tre esempi di aziende che parlano per la città, sappiamo rimboccarci le maniche e portare qualità e risultati dove richiesto».

Antonello Giacomelli, sottosegretario allo sviluppo economico, ribadisce l'attenzione del governo: «Vi assicuro che il governo conosce la situazione e si sta facendo carico delle richieste di Prato sulla sicurezza. Come pratese dico che dovremmo dare più spazio alle nostre eccellenze. Un'azienda pratese, la Space Spa, sta digitalizzando l'archivio della Soprintendenza di Pompei ma nessuno ne parla». E il vescovo Franco Agostinelli rinfocola l'orgoglio: «Ho visto una realtà imprenditoriale di pregio, attenta alla dignità del lavoro e alle sue implicazioni etiche e questo è di buon auspicio per il futuro». A fare gli onori di casa il presidente della Camera di Commercio Luca Giusti.

Le aziende premiate. Tre aziende del distretto, esempi di forza economica ma anche di impegno sul territorio e per il sociale, hanno ricevuto lo Stefanino d'oro 2016: Fratelli Bacciottini è attiva dal 1973: «Abbiamo attraversato diverse fasi -raccontano Silvano e Valdemaro Bacciottini- dalla riparazione per i telai ai vaporizzi per i filati, fino alla produzione di macchine farmaceutiche. Ci ha sempre caratterizzato la sperimentazione, abbiamo diversificato molto prima che arrivasse la crisi e siamo stati premiati».

A rimanere fedele al tessile è stata invece la BeMiVa con sede a Campi Bisenzio, che produce filati di qualità: «Torcitura e filatura sono da sempre la nostra vita -dice uno dei capostipiti Sergio Vannini- siamo felici per questo riconoscimento, lo dedichiamo a tutti i nostri dipendenti».

Una ditta che per chi ci lavora assomiglia quasi più ad una famiglia: «Abbiamo sempre respinto l'idea di delocalizzare le produzioni all'estero -aggiunge Marco Benesperi- i risultati ci stanno dando ragione».

Infine la Tenuta Fattoria di Capezzana, celebre in italia e all'estero per i suoi vini ed il suo olio, frutto della terra di Carmignano: «Dal 1920 vinciamo i palati di tutto il mondo, i vin santi di Capezzana sono premiati in Inghilterra e nelle Americhe -dice Vittorio Contini Bonacossi, che porta avanti la gestione familiare con i fratelli e le sorelle- questo riconoscimento ci fa molto piacere, lo dedichiamo a nostro padre Ugo, fu lui ad ottenere la denominazione di origine controllata per i vini di Carmignano, e alla lungimirante famiglia Medici, 300 anni fa istituì la prima denominazione di origine controllata della storia».

Vittorio Vannucci

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