Sicurezza
Prato dice basta a spaccio e degrado e occupa la stazione del Serraglio
Un serpentone di oltre 500 pratesi è partito da piazza Duomo e ha raggiunto la stazione attraverso via Magnolfi chiedendo alle istituzioni "di fare meglio"
PRATO. Un serpentone è partito da piazza Duomo e ha raggiunto la stazione del Serraglio. Tutti sono entrati all’interno e hanno scandito il nome della loro città. “Prato, Prato, Prato”. La “r” rullava e la pronuncia toscana era chiarissima nel corteo organizzato dalle pagine Facebook di “Sei di Prato se” e “Prato si ribella a qualsiasi sistema di illegalità”nel pomeriggio.
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Molti i partecipanti, 500 per la Questura qualcuno in più per gli organizzatori. Meno rispetto al corteo cinese ma tanti. Portare in piazza i pratesi non è mai facile e il partito delle Iene e dei social, è indubbio, ha ottenuto un buon risultato. I partecipanti erano quelli dello struscio del sabato pomeriggio, i commercianti, qualche residente del centro storico compresi i politici del centrodestra, rappresentati per fare un nome dall’ex assessore Rita Pieri, e di centrosinistra con gli amministratori Benedetta Squittieri e Valerio Barberis.
Le reazioni alle manifestazioni
«Abbiamo avuto molte richieste dei cittadini - ha spiegato Francesca Cadeddu, amministratrice di uno dei due gruppi - e ci siamo prestati a fare da mediazione tra il cittadino e chi può risolvere i nostri problemi. Abbiamo fatto da collante con quegli enti che possono intervenire: Questura, Prefettura, Comune e Asl. Il tema per cui siamo scesi in piazza è lo spaccio e il degrado che vive questa città e che non riguarda più solo il centro e si sta spostando».
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«Stiamo facendo - ha commentato Alessandro Bonacchi, uno degli amministratori - una manifestazione serena, pacifica ma anche ferma e decisa per dire basta a quello che è accaduto finora. Chiediamo semplicemente a tutti gli organi di fare meglio il proprio lavoro».
Una manifestazione per chiedere di risolvere, in primis, il degrado legato allo spaccio di droga nell’area di via Tintori e via Pier Cironi.
«E’ uno schifo», è il parere di Giovanna Martinelli, una delle tante donne con in mano il cartello della manifestazione con la scritta “Basta”. «Basta - ha aggiunto - all’impossibilità di aver paura a venire in centro. Basta a vedere tutta questa illegalità diffusa».
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Una basta gridato a un paese che dimostra di non poter fare nulla contro chi non rispetta le sue regole e che limita, di fatto, la libertà dei suoi cittadini. Come quella di quei pochi negozianti che lavorano in quella parte del centro storico e che sono testimoni sistematicamente dello spaccio di sostanze stupefacenti, della vendita di morte davanti ai loro occhi.
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«Siamo in tanti», dicevano i presenti perché, come recitava lo striscione simbolo dell’iniziativa «il male vince dove il bene rinuncia a combattere».
Tra i presenti alla manifestazione anche coloro che, con gli altri rappresentanti delle istituzioni, dovranno raccogliere la protesta dei pratesi: gli assessori Benedetta Squittieri e Valerio Barberis.
“La situazione è oggettiva – ha commentato – ed è sotto gli occhi di tutti. E’ necessario intervenire e reagire a tutti i livelli con un percorso comune tra tutti e molteplici azioni da mettere in campo per trovare delle soluzioni”.
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