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Le telecamere di Mediaset ormai sono di casa in città

Le telecamere di Mediaset ormai sono di casa in città

PRATO. Da qualche mese Prato sembra diventata provincia di Milano, nel senso che le telecamere di Mediaset ormai sono di casa in città. Oltre all’ormai noto servizio delle “Iene” sullo spaccio di...

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PRATO. Da qualche mese Prato sembra diventata provincia di Milano, nel senso che le telecamere di Mediaset ormai sono di casa in città. Oltre all’ormai noto servizio delle “Iene” sullo spaccio di droga in centro, realizzato lo scorso 5 novembre e mandato in onda il 31 gennaio, quelli di “Striscia la notizia” in poco più di tre mesi sono tornati ben quattro volte in città. La prima è stata il 20 ottobre per un servizio sulle prostitute cinesi low cost in piazza Mercatale, all’interno del quale venne riproposta un’intervista al sindaco Biffoni in realtà girata molto tempo prima nell’ambito di un servizio sulle scritte a Chinatown. Il sindaco si arrabbiò e “Striscia” tornò a intervistarlo dopo qualche giorno per riparare. La troupe di Canale 5 è poi tornata il 19 novembre a riprendere i controlli sui garage occupati abusivamente dai cinesi in via Respighi e ieri a documentare il presunto rischio amianto nel capannone di via Ferraris. Nel frattempo le “Iene” hanno tentato di far arrestare un truffatore, subito scarcerato dal giudice perché in realtà si trattava di una tentata truffa. Potenza della tv: dopo ogni servizio c’è stato uno scatto di reni delle istituzioni per tentare di risolvere i problemi denunciati.

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