Sicurezza
La comunità cinese scende in strada per chiedere sicurezza
Oltre 2000 gli immigrati che si sono riuniti in via Curtatone con bandiere (anche bilingue) per sfilare in corteo. E' la prima volta che accade a Prato. Il consigliere comunale di Sel Angelo Hu: "Un positivo risveglio delle coscienze"
PRATO. Sono arrivati alla spicciolata. A piedi perlopiù. Alle 10 ai giardini di via Curtatone erano poco più di 600-700. Alle 12,30 lungo via Pistoiese e lungo le strade del cuore della Chinatown erano già 2.000. Forse qualcosa in più.Una partecipazione straordinaria quella dei cinesi alla manifestazione di ieri mattina perchiedere più sicurezza e meno illegalità. Una sorpresa per chi non conosce bene la comunità cinese di Prato dal momento che sui social, nella loro lingua, il passaparola era cominciato da tempo . Un corteo organizzato in piena regola, senza lasciare nulla al caso quello che ha visto come coordinatrice l’associazione del Cervo bianco: bandierine bilingue con la richiesta di meno scippi e rapine, enormi bandiere italiane e cinesi. Adesivi col tricolore da incollare sulle gote (il verde va a sinistra ma in molti l’hanno sbagliato) e musica. Canzoni napoletane e cinesi a volume altissimo come piace alla comunità orientale e i carrelli del supermercato carichi di bottigliette di acqua da mezzo litro.
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Un’organizzazione degna del Partito comunista degli anni Settanta con bambini alla testa del corteo, megafoni e con regista il “tuttofare” di un ristorante, il giovane Yang Zhou. Un corteo, il primo corteo, che rimarrà una data da segnare sul calendario. Assente la politica e tutto l’associazionismo pratese (c’era solo l’assessore Simone Faggi) e qualche rappresentante dei Comitati cittadini e gli organizzatori della manifestazione pratese (vedi articolo) che si erano gemellati per far intendere che la legalità è un bene che interessa a tutti. Ma assenti soprattutto i rappresentanti più noti delle associazioni cinesi di Prato. Del resto il corteo ha detto due cose: che i cinesi sono stanchi di essere aggrediti per strada e abbandonati a loro stessi e che qualcosa nella comunità sta cambiando. E’ evidente che a fronte di un grande successo di partecipazione all’iniziativa del Cervo bianco corrisponde una sconfitta nella rappresentanza della comunità delle altre associazioni.
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Un corteo che conteneva molti messaggi: alle istituzioni pratesi erano quelli urlati come un mantra ai megafoni “sicurezza, legalità, armonia e amore per Prato” e quelli, invece per noi celati, alla comunità. Assente invece - almeno ufficialmente - il consolato cinese. «A Prato - ha commentato ilportavoce del Cervo Bianco Stefano Yang - ci vuole sicurezza, legalità in tutti i suoi significati, uguaglianza rispetto a tutti i cittadini, integrazione e perquesto oggi abbiamo fatto un grande passo avanti». «Questa manifestazione - ha continuato - sembra una protesta ma in realtà è una festa perché segna dei passi avanti. Siamo pratesi nuovi e nelle prossime riunioni, insieme alle altre associazioni italiane, vorremmo risolvere i problemi».
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«La manifestazione di Prato - ha commentato il consigliere di Campi Angelo Hu - è un positivo risveglio delle coscienze nella comunità cinese. I cinesi che vivono a Prato vogliono risposte da parte delle istituzioni, le stesse risposte che chiedono tutti i pratesi, tutte le donne e tutti gli uomini che vivono, lavorano, aspirano ad essere cittadini di questa parte di Toscana. E' fondamentale che tutti insieme ci sentiamo parte di una stessa battaglia».
CORTEO DI PROTESTA DEGLI ORIENTALI A CHINATOWN
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LE REAZIONI. "La manifestazione di questa mattina a Prato è un positivo risveglio delle coscienze nella comunità cinese. I cinesi che vivono a Prato vogliono risposte da parte delle Istituzioni, le stesse risposte che chiedono tutti i pratesi, tutte le donne e tutti gli uomini che vivono, lavorano, aspirano ad essere cittadini di questa parte di Toscana. E' fondamentale che tutti insieme ci sentiamo parte di una stessa battaglia, senza contrapposizioni e strumentalizzazioni buone solo ad indebolire la capacità di tutti noi di incidere sulla realtà. La manifestazione di Prato di questa mattina è soprattutto una grande opportunità: le Istituzioni hanno il dovere di coglierla".
Lo afferma il consigliere comunale di Sel a Campi Bisenzio Angelo Hu, primo eletto di origine cinese nelle Istituzioni italiane, commentando la manifestazione che si è tenuta questa mattina a Prato.
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